Esce per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno The Rapids – Le rapide di Yogesh Patel
con la traduzione della sempre più brava Angela D’Ambra. L’autore è
stato recensito dalle più prestigiose riviste di poesia a livello
mondiale e ha avuto diversi riconoscimenti e premi di altissimo profilo
per la sua poesia in tutto il mondo.
“Nella sua produzione poetica, Yogesh Patel non ha mai avuto timori
nel mostrarci gli aspetti più duri dell’esperienza dell’immigrato, in
specie: la difficoltà di essere accettati e di trovare un senso di
appartenenza. Il suo approccio spicca nella poesia contemporanea;
laddove altri autori tentano di mascherare quella sofferenza, o di
trattarla per allusioni, Patel la pone in primo piano e al centro, così
che risulti ineludibile e debba essere affrontata. Ci fa anche
affrontare le cause di quell’esperienza: il verso “The empire left me in
a basket in the Nile” congiunge all’istante le storie d’imperialismo
nel corso del tempo – Gran Bretagna, Egitto e India – per ricordarci che
tale materia non è mai semplice, ma sempre complessa, intessuta in
intrecci singolari con le storie di tantissimi individui. Né mai accade
che una poesia offra una resa dei conti definitiva; tuttavia,
“Restoration” rivela che un equilibrio c’è, ed è possibile trovarlo in
molte storie di migrazione: “To pass history’s baggage / the empire
gives a medal to be humbled”. “Restoration” risulta incisiva là dove
mostra che gli appelli al potere – dèi, sovrani, lo stato anonimo che
gestisce i centri di detenzione – sono in generale, sovente, e nella
maggior parte dei casi, futili, buoni al massimo per racconti ispiratori
(“Krishna also split the Yamuna. / Grew up with other parents”), ma,
per il resto, non servono a molto quando guardi fuori “from the barred
window of a home / … / that still calls you a foreigner”. La poesia
mostra anche, in piena azione, due fra i regolari nuclei tematici di
Patel: il fluire dell’acqua, forza motrice che si può sfruttare, ma mai
bloccare (“disobedient murky river”), e la figura della balena che
assume un ruolo forse inedito: non di dominio, ma piuttosto di nobiltà
frustrata, dove le è impossibile celarsi, nondimeno deve seguitare a
nuotare nella vastità di ciò che va vinto, sperando nel successo; ma
anche qui, c’è davvero scelta? In fondo, ci si deve adeguare (“One plays
the game”). C’è, qui, una nota di ottimismo: il personaggio nella
poesia sarà “restored” (reintegrato/restaurato); pure, nel migliore dei
casi, l’esito è incerto. Ovviamente, va da sé e non devo ricordarlo:
Mosè alla Terra Promessa non arrivò mai.” (Commento di Rishi Dastidar
pubblicato su Residenze Poetiche nella traduzione di Matteo Galluzzo) –
Traduzione a cura di Angela D’Ambra
Yogesh Patel ha ricevuto un MBE per la letteratura nella lista dei
Queen’s New Year Honours del 2020. Famoso a livello internazionale, è
redattore di Skylark e dirige la Skylark Publications UK, nonché il
progetto senza scopo di lucro «Word Masala» volto a promuovere la
letteratura. Ha ricevuto la Freedom of the City of London e ha al suo
attivo dischi, film, programmi radio, un libro per bambini, libri di
narrativa e saggistica, e tre raccolte di poesie.
Yogesh Patel è consegnatario di numerosi premi, tra cui (ad aprile
2019) il titolo di Poet-of-Honor presso la New York University. Tra le
tante sedi in cui ha tenuto letture poetiche spiccano la House of Lords e
la National Poetry Library. Gli scritti di Patel sono pubblicati in
molte fra le principali riviste letterarie, tra cui: PN Review, The
London Magazine, Asia Literary Review, Under the Radar, Shearsman, IOTA,
Envoi, Understanding, Orbis, The Book Review, Confluence. È apparso
anche alla BBC (TV e Radio), su giornali e riviste. L’opera di Patel
figura anche in The National Curriculum anthology, MacMillan, Sahitya
Akademi e in molte altre antologie in diverse parti del mondo. Yogesh è
optometrista abilitato e commercialista.
I siti web dell’autore sono:
www.patelyogesh.co.uk e www.skylarkpublications.co.uk
In copertina:
Audrey Margeridon, artiste de l’imaginaire
“Qui sera le plus rapide?”, 2019, Olio su tela.
https://www.audreymargeridon.com/
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