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martedì 28 gennaio 2020
lunedì 27 gennaio 2020
Il falò della follia di Federico Lenzi (I Quaderni del Bardo Edizioni per Amazon) a Bologna
Il nuovo anno per la casa
editrice I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno si apre con un nuovo
percorso di dialogo editoriale e culturale. Il primo appuntamento è Pubblica
Lettura 02 – Il falò della follia di Federico Lenzi (I Quaderni del Bardo
Edizioni per Amazon) il 30 gennaio 2020 ore 18,00 presso il Dandy Caffè
Letterario in via Della Grada 4/e a Bologna.
Introduce il poeta e critico letterario Pietro Romano.
La banalità non merita poesia e Federico
Lenzi qui sembra rispondere, con convinta adesione, a quanto Maurizio Cucchi
andava affermando circa venti anni addietro. Si era appena entrati nel nuovo
millennio e, notando che «la poesia civile non è genere che goda oggi di
particolare fortuna», si diceva «convinto che il poeta abbia anche un dovere di
interpretazione e intervento, di critica
e denuncia, rispetto alla realtà del suo tempo». Possiamo parlare, dunque, di
sistema nella riflessione poetica di Federico Lenzi? Sarebbe troppo impegnativo
e si caricherebbe di eccesive responsabilità un neomaggiorenne. Con le
inevitabili limitazioni dovute alla sua giovane età e con l’ammirazione per le
sue numerose e piacevolmente disordinate frequentazioni culturali e letture,
sembra di poter intravedere – talvolta in maniera evidente, talaltra in forma
accennata – quanto Matteo Lefèvre, qualche anno fa, scrisse a proposito di una
bella e controversa voce statunitense, parlando di «una poesia... comprometida,
“impegnata”» e ponendo così in luce una «voce… libera e fresca, mai ingessata o
annunciata». È questa freschezza di verso, che consente di descrivere un
recinto di valori per la poesia di Federico Lenzi; un recinto ampio con diverse
possibilità di essere allargato, non un hortus conclusus che ha il sapore
dell’egoismo e della sufficienza, piuttosto che dell’organicità e della
necessità di contaminarsi. Del resto, sono passati appena cinque anni da quando
– già fisicamente fuori misura rispetto ai coetanei – Federico Lenzi usciva
dalla scuola media, a volte “solo e pensoso”, tirandosi dietro il trolley di
libri: immaginavo tanti libri e tanto spazio vuoto in quella valigia. Invece
no, con i libri c’erano anche tanti frammenti e lacerti di un discorso che in
queste pagine egli ha cercato di comporre in maniera più compiuta. È da credere
che siano rimasti nel trolley tanti altri frammenti da elaborare e per questi
ultimi il tempo della fioritura sembra già alle porte. (dalla prefazione di
Angelo Sconosciuto)
Federico Lenzi nasce a Brindisi il 24
agosto nel 2001. Si dedica all’attività
poetica a partire dai quindici anni, trovandola unico sfogo per liberarsi da
quelle prigioni che alcuni chiamano adolescenza, altri prospettiva di vita.
L’iniziale incanto della parola fine a se stessa viene poi mutato in favore di
un’opera che tenti l’abbattimento di una società marcia, filo conduttore di
questa raccolta. Da sempre affascinato
dallo studio delle Lettere, studia e vive a Bologna, dove ancora si dedica
all’Arte in attesa di idee più alte
In copertina:Burn it to the ground by
Christopher Burns on UnsplashPhoto by Camila Quintero Franco on Unsplash Photo
Photo by Elijah O’Donnell on Unsplash
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Manfredi Pasca: una storia leccese di Raffaele Polo ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
“La figura
di Manfredi Pasca, mitico corridore leccese, si fonde indelebilmente con
l’atmosfera crepuscolare degli anni dal dopoguerra a oggi, in una Lecce fatta
di molte difficoltà, poche gioie e sacrifici. Ma anche ricca di buoni
sentimenti, ideali, onestà e impegno, fiducia incrollabile nella volontà umana
che, se ben instradata, supera qualsiasi difficoltà. Anche la sofferenza, anche
la morte, anche la disperazione per le perdite più dolorose. Manfredi diventa,
allora, un vero e proprio eroe, simbolo del riscatto e le sue gesta, la sua
vita possono riassumere l’epopea del Grande Popolo Salentino, indomito
protagonista delle nostre piccole, grandi Storie.”
Special
thank to Gianluca Pasca
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