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lunedì 13 gennaio 2014

Da "donna più brutta del mondo" a motivational speaker di successo

Sorrentino trionfa ai Golden Globe Premio a 'La grande bellezza'...

Le Chevalier D'eon - Sigla completa

Marco Bocci e Laura Chiatti: è amore?

De Girolamo, Boccia: "Nunzia sa difendersi da sola. Decide la magistratu...

MICHELE VITERBO 'PEUCEZIO' 1943 – 1945 (Lupo editore)



L’archivio Viterbo – dichiarato nel 1990 di “notevole interesse storico” dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia – è stato acquisito a titolo di donazione dall’Archivio di Stato di Bari. Si deve alla sensibile lungimiranza dei figli di Michele Viterbo, Silvia, Nicola e Donato, se le raccolte documentarie sono state donate all’Archivio barese che in tal modo, nell’adempimento dei suoi compiti istituzionali, arricchisce la collettività di Bari e dell’intera realtà regionale di un’importante testimonianza relativa a vicende significative della storia locale e nazionale.
dalla prefazione di Eugenia Vantaggiato
(Direttore dell’Archivio di Stato di Bari)


Michele Viterbo nasce a Castellana Grotte (BA) nell’ottobre 1890. A sedici anni scrive il primo articolo per il Corriere delle Puglie e nel 1909 fonda, con Alfredo Violante, la rivista Puglia Giovane. Durante la prima guerra mondiale è decorato con la Croce di guerra. Collabora con il Corriere delle Puglie – che diventerà in seguito La Gazzetta del Mezzogiorno – dall’ottobre del 1906 al luglio 1943 e, successivamente, con lo pseudonimo di “Peucezio”, dall’agosto del 1950 in poi, scrivendo circa 1.500 articoli soprattutto di carattere storico ed economico-sociale. Dal 1925 al 1929, per conto della Gazzetta e della Camera di Commercio Italo-Orientale, cura con Sante Cosentino la pagina quindicinale de La Gazzetta di Puglia intitolata “Le Vie dell’Oriente” e, dal 1926 al 1929, la Gazeta Shqiptare, edizione albanese del quotidiano di Bari, del quale, dal novembre 1933 al marzo 1940, sarà presidente del Consiglio di amministrazione. Nell’arco della sua vita Michele Viterbo collabora con circa ottanta testate (quotidiani, settimanali, riviste) e pubblica oltre settanta tra volumi e opuscoli. Tra le sue opere più note si cita “La Puglia e il suo Acquedotto”, medaglia d’oro del “Premio Mezzogiorno” nel 1954 (Laterza Ed. 1954, 1991, 2010). Quest’ultima edizione viene pubblicata per iniziativa dell’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Puglia, con introduzione dell’Assessore Fabiano Amati. Di grande valore sono i tre volumi, editi sempre da Laterza, della serie “Gente del Sud”: “Antiche civiltà” (1959), “Da Masaniello alla Carboneria (1962), con introduzione dello storico Raffaele Ciasca, e “Il Sud e l’Unità” (1966). La trilogia è riproposta nel 1987 con introduzione del dantista filologo Aldo Vallone. Nel 2011 viene pubblicata una nuova edizione de “Il Sud e l’Unità”; il volume, con postfazione del Governatore della Puglia Nichi Vendola, rappresenta la Puglia alle celebrazioni unitarie in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Alla fine del 1923 Michele Viterbo fonda l’Ente Pugliese di Cultura Popolare di cui è direttore generale sino al 1943. Nel gennaio 1924 si costituisce la Camera di Commercio Italo-Orientale di cui Viterbo è prima segretario generale, poi direttore generale e, dal 1929 al 1943, presidente. Nel maggio 1925 viene iscritto d’ufficio al Partito nazionale fascista dalla sezione di Castellana Grotte. È nominato dal 1927 regio Commissario e poi, dal 1929 al 1931, Preside della Provincia di Bari. Dal 1935 all’aprile 1943 ricopre la carica di Podestà di Bari. A questi anni sono legate le maggiori realizzazioni della città e della provincia di Bari. Alla caduta del fascismo anch’egli è sottoposto a severo scrutinio, il cui esito mette in risalto la sua dirittura morale e la correttezza della sua gestione. Tra i più anziani soci della Società di Storia Patria per la Puglia, ne ricopre, durante la guerra, la carica di presidente e negli ultimi anni quella di vice presidente. Dal luglio 1954, sino alla fine, è presidente del Comitato di Bari dell’Istituto per il Risorgimento italiano. Sotto la sua guida si svolgono importanti convegni che portano in Puglia studiosi da ogni parte d’Italia. Muore a Bari il 13 aprile 1973.

Internazionale » Musica » Domani alla Iuc di Roma l’antica musica armena, con Jordi Savall

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“Tutta colpa di Freud” – torna al cinema Paolo Genovese | Multisala - Yahoo Cinema

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Peppa Pig boom al cinema – 1.327.218 euro in 48 ore | Multisala - Yahoo Cinema

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Giacinto Spagnoletti: crocevia della letteratura italiana del '900 - Corriere del Giorno

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Günter Grass dice addio alla letteratura - Squer.it

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Libri: e' morto Jean Fabre, il primo editore di Barbapapa'

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√ Libri ricevuti: Fabrizio Coppola Beatles Frank Zappa - Rockol

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domenica 12 gennaio 2014

Dolce&Gabbana Winter 2015 Mens Fashion Show

David Grossman e Antonio Moresco - Che tempo che fa 12/01/2014

Milano, tassista restituisce 10mila euro trovati nella sua auto

Acea, bufera sulle nuove nomine Il Comune: "L'azienda chiarisca" - Roma - Repubblica.it

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Staminali: Andolina, hanno privilegiato i raccomandati

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Bestie di Satana, muore intossicata da fuga di gas la madre di Elisabetta Ballarin - Il Messaggero

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"Quelle imprese non le voglio vedere". Così il manager della De Girolamo dettava legge - Repubblica.it

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Terzapagina. "Musica semplice" il nuovo progetto del chitarrista Stefano Savini

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Cinema: Valeria Golino 'ambasciatrice' a Los Angeles Italia 2014 - Adnkronos Spettacolo

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"The Infidel" by Elisabetta L. Faenza

Letteratura: Guenter Grass non scrivera' piu' "Basta romanzi, sono vecchio"

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Libri: 'I mastini di Dallas': una radiografia americana - Il Fatto Quotidiano

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sabato 11 gennaio 2014

HALO for Xbox One NEW INFO! - Inside Gaming Daily

Spagna: frode fiscale, Infanta Cristina comparirà davanti ai giudici

“Tra sogno e caos”. Mostra personale d’arte di Marcello Maugeri. A cura di Massimiliano Bisazza .



Opening:  19 Febbraio 2014 dalle h 18,30 alle h 21,00. In mostra fino al 4 Marzo 2014 mattino. Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13, Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano, Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato


Marcello Maugeri riflette intensamente sul mondo che è in fase di continua, perpetua mutazione. Il suo vuole essere un approccio sentimentale ed emozionale, dove grazie all’azione concettuale ci dona – come lui stesso ama spiegarci – “un fermo immagine nel processo della creazione, attinente alla vita, straordinariamente affine a quello dei social media”. I materiali sono di uso comune, “ready made” e sono decontestualizzati proprio con l’accezione dadaista che ri-pone l’oggetto stesso in un habitat connotato diversamente, affinando nuovi significati e significanti grazie all’espressione artistica. La sua è una vera intenzione di rottura delle consuetudini (cioè il “CAOS”) e di riformulazione dei modelli archetipici ai quali siamo abituati dall’attuale società globalizzata. Maugeri non resta immobile grazie al solo intervento meditativo bensì con un’azione intensa, portatrice di un possibile cambiamento e di un utile inizio plausibile (cioè il “SOGNO”). Allora è lì che possiamo incontrarlo, in quel lasso spazio-temporale che permette alla nostra e alla sua mente di fondersi con il dato oggettivo, con la realtà delle cose e con la possibilità a nostra disposizione di mutare ciò che è in divenire.  E’ in quest’atmosfera surreale e a tratti onirica che percepisco le installazioni dotate di cinghie nere come la metafora della vita che spesso ci obbliga all’accettazione di quanto ci è forzatamente imposta dalle cause di forza maggiore, dagli accadimenti, dalle circostanze della quotidianità. L’Arte si fa portatrice di messaggi subliminali aulici ma al contempo e paradossalmente fruibili a tutti…basta volerli vedere, imparare a leggere la realtà circostante. L’Eros e Tanatos che a mio avviso si dipanano di fronte ai nostri occhi nella mostra personale milanese di Marcello Maugeri, possono essere bilanciati fino all’idea di modellare il “caos”, di cui tanto ha scritto Baudelaire, grazie al “sogno” di riorganizzazione veicolato dal potente mezzo cui può assurgere l’Arte.



Per informazioni:

Cell. +39 347 2265227

Max Pezzali "La dura legge del gol" - Che tempo che fa 11/01/2014

Travaglio presenta il libro su Napolitano: "Renzi è l'inciampo che non s...

MyMicroGallery presenta IL RESPIRO DELLA FORESTA mostra personale di HELENA KAIKKONEN



Dal 16  Gennaio  al 28 Gennaio, 2014 Opening Reception: Giovedì 16 Gennaio  dalle ore 18:30 alle ore 21:00. A cura di Stefania Carrozzini



MyMicroGallery è lieta di annunciare Il Respiro della foresta, la prima mostra personale a Milano dell'artista finlandese Helena Kaikkonnen. La mostra è composta da sedici opere, di cui un’installazione e da quindici lavori tra collages e tecniche miste.  L’arte delicata e silenziosa di Helena Kaikkonen s’ispira alle stagioni della natura nordica. Esponente della nuova arte tessile, Helena Kaikkonen lavora combinando insieme materiali naturali e tecniche diverse. Le opere che compongono Il Respiro della foresta sono state realizzate durante il periodo autunnale del 2013, quando l'inverno finlandese è alle porte e la luce a poco a poco diminuisce fino a quando è buio. L’artista cattura memorie di sole dorato che splende molto basso all’orizzonte e illumina il paesaggio.  Il suo messaggio è semplice e profondo: alla natura si deve timore e rispetto. La Foresta per i finlandesi è sacra. E’ un luogo di quiete e di pace, dove si ricaricano le energie fisiche e mentali.  Solo chi sa rifugiarsi nelle braccia degli alberi può ascoltare il respiro della foresta. E’ una lenta e prolungata inspirazione di giorno e una lenta espirazione di notte. L’arte e la natura condividono lo stesso ecosistema a livello di coscienza planetaria, ed è una dimensione che ci fa sentire parte del tutto. Le opere di Kaikkonen esprimono il sentimento della natura come Eco di un divenire dinamico, dove un filo sottile tesse il linguaggio molteplice e luminoso della vita.

Helena Kaikkonen è nata a li, in Finlandia nel 1959. Si è laureata all'Accademia Nazionale d'Arte di Bergen, in Norvegia nel 1992.  Utilizza principalmente materiali tessili in combinazione con elementi naturali sperimentando tecniche diverse. La sua produzione comprende installazioni, arte ambientale e opere pubbliche. Dal 1993 ha esposto le sue opere in Finlandia in molte mostre personali e ha partecipato a numerose mostre collettive nel suo paese e all'estero. Ha ottenuto  molte sponsorizzazioni in Finlandia e le sue opere sono esposte in permanenza al Museo di Oulu  e in molte collezioni private.  Ha lavorato in residenze in Spagna, Berlino, Australia e in Italia a Roma. Vive e lavora a Oulu, in Finlandia.

MyMicroGallery è uno spazio abitativo/espositivo di Stefania Carrozzini riservato agli artisti di tutto il mondo e destinato ad accogliere idee senza confini, un luogo fisico e virtuale per progetti e confronti dove gli artisti sono gli assoluti protagonisti.


MYMICROGALLERY

Via Giovanni Boccaccio 24,

20123 Milan, Italy

www.mymicrogallery.com

info@mymicrogallery.com

tel: + 39 3384305675 -  GALLERY HOURS ONLY BY APPOINTMENT:  MONDAY – FRIDAY, 11:00 – 6:00 p.m.

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venerdì 10 gennaio 2014

Andrea Scanzi: Beppe Grillo e Il Movimento 5 stelle

“Hominis imago” - Mostra personale di pittura/scultura di: Giovanni Perrone. A cura di Massimiliano Bisazza



Opening:  5 Febbraio 2014 dalle h 18,30 alle h 21,00. In mostra fino al 18 Febbraio 2014 mattino . Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13, Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano
Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato

Dopo il successo newyorkese nell’abitazione americana della sua testimonial di fama internazionale Ivana Trump e in seguito all’esperienza di Miami; la mostra milanese di Giovanni Perrone si palesa davanti ai nostri occhi ricca di nuovi spunti e di un percorso cromatico di maturazione, emancipazione artistica avvenute nel corso dell’ultimo anno della sua produzione.


Le opere selezionate dal curatore della mostra personale sono decisamente ascrivibili a due periodi ben distinti del suo fare arte:
Il primo, quello dell’ eccesso dell’ istinto dove il gesto nervoso abbozza la figura intrisa di linee spezzate simili ad un respiro infranto. Il disegno è spezzato, istantaneo e pieno di emozionalità; quasi a voler trasmettere un forte disagio interiore frutto di delusioni e di sofferenza che fanno capolino sulla tela. Il secondo, invece, dove le tele sono disegnate di una figurazione meno scultorea ma più introspettiva, i toni sono volutamente più desaturati con bianchi, neri e conseguentemente virano alle sfumature di grigio. La foglia d’oro si affaccia e adorna le donne diafane e meste; i volti sono caduchi e meno intonsi, come se il profondo desiderio dei personaggi rifranti non fosse più quello di urlare il proprio dolore ma di chiuderlo nella propria anima. In modo silenzioso e decisamente meno plateale. Una volontà inconscia di rifrangere la mutevolezza dell’animo umano e dell’artista al contempo. “Hominis imago” altro non è se non la rappresentazione delle figure - con la tecnica pittorica e con quella scultorea - dei ritratti del vivente umano, uomo o donna che sia. E’ la nascosta verità della paura di soccombere che può essere stigmatizzata, depotenziata grazie al potente ausilio dell’Arte.


Per informazioni:

Cell. +39 347 2265227



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