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sabato 26 gennaio 2013
venerdì 25 gennaio 2013
LA B CAPOVOLTA di Sofia SCHITO (Lupo editore) per la giornata della memoria
“E’ un libro che può (e dovrebbe) essere letto indipendentemente dalla
giornata delle celebrazioni. Una lettura coinvolgente” (Roberto Denti, Tutto
Libri de La Stampa)
Romanzo Vincitore del Premio Letterario Torre dell’Orologio di
Siculiana 2012 nella sezione letteratura per l’infanzia e l’adolescenza “lo
Scarabocchio di Giufà”
Il Giorno della Memoria si celebra
in Italia e in Europa il 27 gennaio di ogni anno come giornata in
commemorazione delle vittime del nazismo, dell'Olocausto e per tutti quelli che
a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Lupo editore
propone in questa solenne occasione per l’edizione del 2013 il libro La B capovolta di Sofia Schito. Un
libro necessario per ricordare e poter pensare ad un futuro sempre migliore!
Si può parlare della Shoah in
tanti modi. In "Se questo è un uomo" Primo Levi lo ha fatto con
poesia, coinvolgendo l'umanità intera in un capolavoro che tocca l'emozione di
tutti, nel suo unire la bellezza della parola all'orrore umano. E in questa
storia proprio "Se questo è un uomo" e Primo Levi guidano un bambino
che vivrà con la grazia propria della sua età un evento che ancora gli uomini
non si riescono a spiegare. L'infanzia entra nella Storia più cupa ed
aberrante, provando a sfiorare il mistero del buio della coscienza dell'uomo
europeo. Levi la accompagna nei luoghi del degrado della nostra civiltà, e lo
fa con la sua prosa immortale come intermezzo, che cerca di spiegare
l'inspiegabile all'innocenza di chi non ha ancora saputo tutto dell'Uomo.
Questo romanzo ci condurrà per mano in un incubo che non può essere lasciato
solo al passato. Una storia che ci porterà a sentire l'inesorabilità del male
ammantato dall'ingenuità dell'infanzia e dalla profondità della letteratura. Un
libro che fa della semplicità lo strumento di narrazione per rispettare quei
fatti senza rinunciare all'immaginazione e alla speranza. Riuscirà l'ingenuità
dell'infanzia a lenire la drammaticità della realtà? O nulla si può al cospetto
di quello che l'uomo è capace di fare quando conosce l'inverno della sua
coscienza? Un libro scritto senza artifizi intellettuali, che parla con la
lingua dei ragazzi di quello che i ragazzi non dovranno mai conoscere.
Sofia Schito vive a Felline, in
provincia di Lecce. Da anni impegnata in attività che vedono coinvolti ragazzi
delle scuole elementari e medie, trae da loro continua ispirazione. Ama
scrivere da sempre, sin da quando a scuola ha sentito parlare per la prima
volta di soggetto, verbo e complemento. Lo testimoniano le scatole sull'armadio
della sua stanza piene di diari che ha cominciato a scarabocchiare quando era
poco più che bambina. La storia invece è una passione che le è venuta negli
anni. Lo testimoniano i voti, poco lusinghieri, che ai suoi compiti dava il
professore del liceo. Ogni volta che le restituiva un compito corretto, la
domanda era sempre la stessa: "Sofia, a che serve copiare?". Per lei
allora aveva un senso, significava evitare di trascorrere interi pomeriggi a
memorizzare date, luoghi e avvenimenti. Col passare del tempo, per fortuna, si
è resa conto che la storia è ben altro. Dopo la maturità scientifica, si
iscrive alla facoltà di Lettere dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di
Milano e al terzo anno, al momento della scelta dell'indirizzo, forse per una
sorta di legge del contrappasso, sceglie proprio l'indirizzo storico. La B capovolta è il suo primo
romanzo per ragazzi. Nella scelta dell'argomento, ci sono buone probabilità che
si sia ispirata alle iniziali del suo nome.
Info - www.lupoeditore.it
giovedì 24 gennaio 2013
"Il fuoco imperfetto" di Mauro Pieroni (Phasar Edizioni)
Cosa può spingere Marco Bembo,
ricco e affermato fotografo naturalista, a far perdere ogni traccia di sé
durante uno dei suoi lunghi viaggi all’estero alla ricerca di animali
selvatici?
Preoccupati del suo prolungato
silenzio, alcuni amici cominciano a investigare tra Firenze e la Maremma, in una Toscana
piovosa e un po’ cupa, che non sembra voler dare soluzioni ai molti
interrogativi che vanno delineandosi. La storia porterà lontano, verso due
remote isole dell’Egeo, lungo i temi del viaggio e della fortuna, del riscatto
di sé e del destino, della morte e della colpa, articolando una profonda
riflessione sul vedere e guardare, sul voyerismo come difesa dalla vita, come
stratagemma per nascondersi e fuggire da essa. Una riflessione sui grandi
pericoli a cui il troppo guardare, piuttosto che vivere, può esporci.
Mauro Pieroni è nato a Roma nel
1955 ma da sempre vive a Firenze. Medico, da molti anni si dedica, nel tempo
libero, alla fotografia di natura. Sue immagini, ma anche suoi articoli, sono
comparsi in libri e riviste di settore e in diverse pubblicazioni ed
esposizioni legate all’Afni, Associazione Fotografi Naturalisti Italiani.
"Il fuoco imperfetto" è
il suo primo romanzo.
"Il fuoco imperfetto"
di Mauro Pieroni (Phasar Edizioni)
"Il fuoco imperfetto" di Mauro Pieroni (Phasar Edizioni)2006,
12€, ISBN: 88-87911-70-3, pp. 426
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mercoledì 23 gennaio 2013
168 spaventi mortali di Andrea Leone (Edizioni della Sera)
Il libro. Quattordici racconti.
Quattordici storie di adolescenti. Naomi Vittadini, una ragazza in procinto di
uccidersi, assolda una sosia, che vivrà dopo la sua morte. Sarah Davanzati si
innamora di un’altra ragazza, invidiosa della sua bellezza. Celine Lafouge
sogna di essere smembrata e mangiata dai membri della sua famiglia. Irene
Korczac, pianista, conosce il suo doppio, che ha il suo stesso nome. Diana
Beaumarchais è una giovane stella del teatro: sua madre, invidiosa, progetta di
accecarla. Sara Appiani, una ragazza
affetta da epilessia, finisce in un istituto di cura. Barbara Cenci si uccide,
risorge e si presenta al Teatro dell’Opera. Sonja Turati è una ragazza malata,
vessata dal suo insegnante sadico. Claudia Arconati è odiata e perseguitata dal
padre, nato illegittimo. Mylene Merat, una giovane drammaturga, mette in scena
uno spettacolo e poi si uccide. I membri della famiglia di Elettra Detmers le
chiedono di partecipare al loro suicidio collettivo. Sophie Sutter finisce in
un istituto psichiatrico e un medico tenta di guarirla. Laura Weber non è
figlia di suo padre e di sua madre, ma di suo padre e di sua zia. Il fratello di Demetra e Cristina
Lambertenghi spinge al suicidio le sue due sorelle, nate da un incesto.
martedì 22 gennaio 2013
HAPPY BOOK - Ogni venerdì dalle 16,00 alle 19,00 in Live-chat
La lettura fa l’uomo completo (F. Bacone).
E’ vero che l’Italia è un paese
dove si legge molto poco, dove la crisi conduce ad una riduzione drastica del
numero dei lettori. Ma è anche vero che ci sono case editrici come Kurumuny che
credono nel fatto che leggere sia una cosa importante e significativa, e che il
libro e l’editoria siano i due strumenti da cui può partire una ripresa
dell’economia duratura. Ed ecco che allora la casa editrice salentina lancia
una splendida iniziativa che sa di incontro, di vedute, e di scambio di idee e
pareri attorno alla pagina stampata, dove il dialogo si cerca, lo si vuole. “Happy
Book – spiega Giovanni Chiriatti direttore di Kurumuny Edizioni - è
un’iniziativa volta a promuovere la lettura con i nostri libri a prezzi
anti-crisi. Ogni venerdì dalle 16.00 alle 19.00, su tutto il nostro catalogo
sarà applicato uno sconto del 40%. Per aiutarvi e consigliarvi, o solo per
scambiare due chiacchiere, in quelle ore saremo presenti in Live-chat sulla
nostra piattaforma www.kurumuny.it”
KURUMUNY edizioni nasce nel 2004, in un Sud animato da
un fermento culturale che nel 2001 è stato linfa vitale dell’omonima rivista di
cui la casa editrice è naturale proiezione. La casa editrice ha mosso i primi
passi convinta dall’idea di restituire
all’editoria un processo creativo e culturale: quest’idea è diventata una
vocazione consolidata nel tempo. Un percorso caratterizzato dalla cura
artigianale nella costruzione del libro, dall'attenzione agli autori, dalla
ricerca del particolare grafico, perché pensiamo che bisogna restituire
l’editoria alla sua dimensione umana, al testo la bellezza tattile: il piacere
del suo possesso. Il catalogo ha saputo conquistare segmenti di mercato
inesplorati, proponendo titoli che spaziano tra etnomusicologia, saggistica e
narrativa d’inchiesta.
Kurumuny
Via Palermo, 13 a Calimera (Le)
Telefono: 0832801528
Fax: 0832801528
Cellulare: 3299886391
I MODERATI 2.0 PER LE LIBERTA’ CON LEO ZAGAMI PRESIDENTE E GRANDE SUD PRESENTANO IN ABRUZZO 2 ECCELLENTI CANDIDATURE
Continua a far parlare di sé il
movimento MODERATI 2.0 PER LE LIBERTA’ che trae le sue origini dalla rete e si
riallaccia al movimento politico internazionale pirata, prefiggendosi
l’obiettivo di creare una nuova forma di democrazia digitale compartecipata e
diretta, volta al superamento dell’attuale democrazia rappresentativa, sempre
ovviamente nel rispetto della Costituzione Italiana e dei diritti fondamentali
dell’uomo. Il Presidente dei Moderati 2.0 per le libertà Leo Zagami*, attualmente parte integrante del Grande Sud si
affianca all’ottima capolista Barbara
Mazzali*, e si candida in prima
persona alla Camera in Abruzzo. Intensa azione politica dunque da parte del
Presidente dei Moderati 2.0 per le libertà Leo Zagami che desidera portare con
questo suo progetto movimentistico all’interno del Grande Sud innovazione
sociale, politica e culturale nell’immediato futuro dell’Italia. E questo non
fa altro che confermare il naturale proseguimento di una battaglia iniziata in
rete, e poi editorialmente portata avanti con i suoi libri su tematiche anche
scottanti di rilevanza nazionale e internazionale che toccano gli italiani da
vicino, molto vicino. In occasione di Humani
2013 (importante appuntamento per la musica elettronica a livello
internazionale) il 9 febbraio 2013
a partire dalle 17,00 presso le splendide sedi del Museo
Aurum in Largo Gardone Riviera e il Museo delle Genti d’Abruzzo in Via delle
Caserme 24 a
Pescara, Leo Zagami (invitato come Leo
Lyon Zagami in qualità di grande deejay di fama internazionale ed esperto
di musica elettronica) candidato in
prima persona alla Camera in Abruzzo per il Grande Sud coglierà l’occasione per
incontrare i giovani dell’Abruzzo e parlare di politiche giovanili. Per Leo
Zagami è fondamentale ascoltare la voce e indirizzare le capacità dei
giovani nell’essere parte attiva di una società in radicale cambiamento. Perché
i giovani devono essere pronti a comprendere ed affrontare le sfide del nostro
tempo dal momento che sono cresciuti in condizioni e scenari che dieci anni fa,
non si sarebbero potuti nemmeno immaginare. Leo Zagami ha sempre lavorato e
operato al fianco dei giovani e oggi vuole farlo con più convinzione per migliorare
il loro presente e progettare insieme un futuro che sia degno della nostra
civiltà. I Moderati 2.0 per le libertà e il loro Presidente Leo Zagami ora con
Grande Sud scendono in campo per gli italiani. Loro ci sono per voi … e
voi?
*BARBARA MAZZALI - Giovane imprenditrice nel campo
dell'impiantistica per la sicurezza, Mazzali e' consulente di numerose
multinazionali e amministratore delegato della sua societa'. In passato ha
militato in Forza Italia. Ora coordinatrice regionale per l’Abruzzo di Grande
Sud
*LEO ZAGAMI nato il 5 Marzo del 1970 a Roma e figlio del
Prof. Elio Zagami noto analista junghiano, scrittore e co-fondatore del
G.A.P.A. (Gruppo Autonomo di Psicologia Analitica di cui era presidente),
nipote del Senatore e saggista Leopoldo Zagami noto per aver scritto i libri
piu' autorevoli sulla storia delle Isole Eolie, e figlio di Jessica Lyon Young
membro della famiglia della Regina Madre d'Inghilterra, a sua volta figlia
degli scrittori Henry Lyon Young e Felicity Mason collaboratrice di William
Burroughs nota come Anne Cumming. Sostenuto dalla creatività dell'ambiente in
cui è nato, fin dalla tenera eta' si dedica allo studio e alla ricerca in campo
esoterico, storico, e filosofico parallelamente alla sua passione per i media e
la musica, che lo porterà a collaborare con radio e televisioni in tutto il
mondo (BBC inglese, ABC Australiana, la
NRK norvegese...), cosa che lo ha portato a essere il primo
speaker radiofonico estero a parlare liberamente sulla Radio Russa dopo il
crollo del muro di Berlino e a organizzare un party di beneficienza nel celebre
Bolshoi di Mosca nel 2002 con le massime autorita' delle istituzioni russe. Dal
2006 inizia, non senza problemi ma coraggiosamente, la sua attivita'
divulgativa sul web riguardante il suo coinvolgimento diretto con il Nuovo
Ordine Mondiale e le Societa' Segrete ad esso collegate comunemente note come
gli illuminati. Dal 2009 diventa autore di ben 4 libri di saggistica e
geopolitica pubblicati in Giappone e diventati presto best sellers, vendendo
oltre 50 mila copie. I primi due libri sono stati scritti insieme al noto
giornalista ed ex responsabile della prestigiosa pubblicazione Forbes Magazine
Benjamin Fulford, il terzo insieme alla Principessa del Giappone Koaru
Nakamaru, il quarto invece, pubblicato il 1 Novembre del 2011, è la sua prima
opera solista in campo letterario, cosi come i due volumi di prossima uscita
per Uno Editori.
lunedì 21 gennaio 2013
La ninfa incostante di Guillermo Cabrera Infante con la traduzione di Gordiano Lupi e appendice di Mario Vargas Llosa (Sur). Intervento di Nunzio Festa
La "lussuriosa" (vedi
Vargas Llosa, - Mario) lingua, tutta sua e 'anti-decadente', di Guillermo
Cabrera Infante è una situazione allucinata che provoca ansia da lettura:
chiedi allo stress di starti vicino, perché dovresti, diciamo alla fine forse
vorresti, legger tutto d'un botto, per far solamente un esempio piccolo assai,
l’ultimo "La ninfa incostante". Se, come certi, non conosci il
"Tre tisti tigri" oppure il resto. Ma grazie a un'adeguata e
sicuramente da pasionario del genere, traduzione di Gordiano Lupi, che moltissimo
- ricordiamo in questa sede - ha fatto e fa per portare in Italia un pezzetto
almeno della Cuba che non si rassegna a esser letta solamente e/o soltanto da
castristi e antiCastristi, abbiamo la felice scoperta di tipografia che un
altro capolavoro della letteratura c'ha davvero e senza esagerazione sconvolto;
dove il poco ortodosso e Geniale al massimo, autobiografico protagonista del
portentoso romanzo immagina, e quindi vede e quindi vive, un'appena sedicenne
Estela/Estelita. Conturbante almeno quanto la stessa Cuba del cubano e apolide
Cabrera Infante o dichiaratamente strafottente alla stregua d'un'eroina che
abbiamo trova nell'ultimo libro di Cesare Battisti, inviato al mondo questa
volta dall'esilio brasiliano, Estela è tutti i bolero dell'opera più che
letteraria e romantica fino allo spasimo come all'estremo (stremo, giocando un
po' con le provocazioni - costanti e che ammantano dell'autore -). L’autore che
ha confessato pubblicamente quanto e in che maniera Estela è la Cuba pensata fuori da Cuba: “isola
incantata di cui ero esploratore e guida”. Dove aggiunge poi, parlando come
vedrete del presente=passato, che “in quel periodo L'Avana era il centro del
mio universo, percorrerla era un viaggio intergalattico tra due soli, ed Estela
era una bambina vestita da eroina francese". L’opera è stata pubblicata
postuma. Perché Guillermo Cabrera Infante è deceduto nel 2005. Ed è il romanzo
che vive non di calembour soli vedi solitari e finali, ma di calembour che sono
coltissimi giochi di parole imbevuti di cinema e letteratura. Il tempo non ha
senso, per certi versi. Ché la lingua anti-decadente di Cabrera Infante abbatte
le logiche, senza dare coraggio a un facile surrealismo, della comprensione e
sperimentazione temporale. Anzi, il concetto stesso, a dir poco, di logica
spazio-temporale. Non può esistere lettura intima di Infante, se non ci si
vuole stordire di dialoghi al limite tra demenza e follia. Nel verde del
geniale, insomma. Finito che avrete di legger, difficile sicuramente sarà
sintetizzare la trama, in forma diciamo compiuta e comprensibile, della Ninfa.
Ma ricorderete così tante scene che vi sarà difficile scegliere da che punto
iniziare a narrare l’avventura del romanzo vissuto. Un classico, spieghiamo a
chi ama i classici. Un moderno, inseriamo per chi dei classici, ovvero della
letteratura pura, si spaventa.
In libreria “Oltre lo specchio” di Nicolò Malaspina (Phasar Edizioni)
Matteo ha 22 anni, una madre
troppo sorda per potersi accorgere di lui, e un padre che da dieci anni se ne è
andato. La relazione affascinante e terribilmente irrazionale che ha con
Francesca finisce quando la ragazza decide di trasferirsi a Londra. Il tempo
inizia a esser lento e deleterio. La vita torna a essere quella di una volta,
quella noiosa e pesante che aveva vissuto sino a prima di incontrare quella
ragazza. L’unica soluzione è quella di andare a riprendersi Francesca, quella
ragazza che un tempo era capace di fargli respirare l’amore per lei e per il
mondo. Dopo aver fatto una scommessa con se stesso attraverso uno specchio,
Matteo parte. A Londra incontrerà gli estranei, il freddo, una ragazza di nome
Chiara, ma soprattutto incontrerà se stesso. Ritroverà lentamente i suoi
equilibri, le sue esigenze e i suoi bisogni, iniziando gradualmente ad
ascoltarsi, e a volersi bene.
Poco dopo capirà che la persona
che era andato a cercare non era la ragazza di cui era innamorato, bensì quella
che non amava: Matteo. La sua vita sta lentamente prendendo una piega migliore
quando, durante una chiamata con sua madre, la donna gli svela che il marito
l’ha chiamata dopo dieci lunghi anni, accendendo nella testa di Matteo il
desiderio di potersi riprendere anche lui.
"Oltre lo specchio" di
Nicolò Malaspina (Phasar Edizioni)
"Oltre lo specchio" di
Nicolò Malaspina (Phasar Edizioni)
2009, €12, ISBN:
978-88-6358-050-1, pp. 180
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domenica 20 gennaio 2013
sabato 19 gennaio 2013
venerdì 18 gennaio 2013
In libreria “Nelle ombre” di Maria Eugenia Fiscina (Phasar Edizioni)
Mery frequenta l’ultimo anno di
liceo scientifico. Il suo sogno è diventare anatomopatologa. Nel mese di
dicembre, però, succede qualcosa che sconvolge i suoi piani. Dastin, ragazzo
riservato dal fare misterioso, suscita in lei un interesse che li porterà a
vivere esperienze fuori dal comune. Un diario, al centro delle attenzioni di
entrambi e non solo, li trascinerà fra combattimenti e inganni in cui il
giovane si rivelerà desiderio e ossessione della ragazza. Una serie di omicidi
irrisolti fanno da sfondo portando Mery a vivere un incubo ove amore, odio,
reale e surreale si fondono in un unico limbo di perdizione.
Maria Eugenia Fiscina è nata a Buenos Aires nel 1987 e si è
trasferita in Italia, a Gorgonzola (MI), nel 1990. L’autrice ha da sempre
coltivato un interesse per la lettura e la scrittura tanto da aggiudicarsi, nel
2006, il secondo premio per la poesia ad un concorso letterario istituito
dall’UTL, nota università milanese. Attualmente è laureanda in lingue e
letterature straniere presso l’Università degli Studi di Bergamo. Ha
collaborato come giornalista in una piccola redazione di zona e nel tempo
libero ricopre il ruolo di regista-scenografa teatrale e cinematografica.
Ispirata dalla grande passione
per l’arcano e in particolare per i vampiri, corona il sogno di pubblicare
Nelle Ombre, il suo primo romanzo gotico contemporaneo.
"Nelle ombre" di Maria
Eugenia Fiscina (Phasar Edizioni)
"Nelle ombre" di Maria
Eugenia Fiscina (Phasar Edizioni)
2010, €12, ISBN:
978-88-63580-60-0, pp. 222
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EL VACìO di Marta TORALDO (Lupo editore) alla Feltrinelli Point di Lecce
Il 21 gennaio 2013 alle ore 19,30
si presenta per la prima volta EL VACìO di Marta TORALDO (Lupo editore) alla Feltrinelli Point di Lecce in via
Cavallotti 7/a. Dialogheranno con l’autrice Mauro Marino e Stefano Donno.
Marta Toraldo nasce a Maglie e
vive a Lecce dove frequenta l’ultimo anno della triennale di filosofia presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia dell’Università del Salento. Ha pubblicato per Icaro Libri, una
raccolta poetica dal titolo Vie Fuggitive i cui versi sono stati tradotti in
inglese e circa un mese fa alcuni suoi
contributi poetici appaiono nella prestigiosa raccolta antologica della
Fondazione Mario Luzi di Roma. L’ultimo lavoro di Marta Toraldo che esce per la
casa editrice Lupo di Copertino, dal titolo El Vacìo (che significa in spagnolo
“Il Vuoto”) possiede una grande intensità lirica, e una disorientante forza immaginifica che lo
rendono un testo poetico singolare per molti aspetti. Il filo conduttore della
raccolta (provvista di testo a fronte in spagnolo e presto anche in versione
e-book) nel suo complesso è la tensione verso un’autenticità del vivere che
spesso la deriva ipermediatica contemporanea disperde in una prismaticità di
ruoli che ognuno di noi ogni giorno deve vivere per sopravvivere.
“La poesia presentata in questa
raccolta sembra essere dotata di vita propria ovvero pare che una volta
inchiodata alla pagina dall’autrice cerchi di ritornare poi alla sua forma di
totalità, che per un capriccio di chissà quale gioco cosmico può tanto
rivelarsi per sostanza che per spirito. Spazio e Tempo sono due categorie che
non appartengono a questa poetessa, che del romanticismo non ne fa melancolia e
lacrima, ma forza distruttrice di attivo nichilismo, dunque incontenibile furia
che consciamente sceglie di distruggere per costruire.” (Stefano Donno)
Marta TORALDO - È nata a Maglie
(Le) nel 1991. Vive e studia a Lecce, dove frequenta l’ultimo anno della
triennale di filosofia presso la
Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università. Ha pubblicato
una raccolta poetica dal titolo Vie Fuggitive i cui versi sono stati tradotti
in inglese (ed. Icarolibri, collana poetica “voli”, 2009). Alcune sono apparse
in dicembre (2012) nella raccolta antologica della Fondazione Mario Luzi di
Roma.
Ufficio Stampa Overeco Agenzia
Info
“GLI OCCHI DI MIA FIGLIA” E “IMMAGINA LA GIOIA”, DI VITTORIA COPPOLA A CHIARAVALLE
Il 20 gennaio, alla ore 18.30,
presso il caffè letterario di Chiaravalle, sito in via De Amicis 61/A, nato
dall’esperienza di Motivi, tra libri e musica, e Anna e Roberto, avrà luogo,
per la prima volta in città, un Aperitivo con l’autore.
Iniziativa, questa, nata dalla
forte volontà di permettere al lettore di avvicinarsi, con un buon calice di
vino in mano, all’autore del testo che avrà già letto. Crediamo, infatti, che
solo in questa maniera si possa veramente interagire con l’autore, parlando
delle eventuali emozioni che il libro può aver suscitato o, semplicemente,
chiedendo delucidazioni su particolari passaggi del testo.
Sarà un ricco buffet, del buon
vino, decantato dai suoi stessi produttori, e un piacevole caffè, il tutto
preparato con cura e professionalità dal personale di Anna e Roberto, ad
accompagnare la presentazione dei due libri dell’autrice salentina Vittoria
Coppola. Sarà lei, infatti, l’intrattenitrice della serata e sarà lei che, con
parole sue e con le emozioni che ha voluto regalare al suo pubblico, ci parlerà
dei testi che l’hanno fatta conoscere ed apprezzare dai lettori italiani. A
soli 26 anni, Vittoria, alla fine del 2011, con “Gli occhi di mia figlia”, Lupo
Editore, libro di cui ci parlerà domenica 20 gennaio, ha vinto il premio per il
miglior romanzo del 2011, premio conferitole dalla rubrica del Tg1, Billy – il
piacere della lettura. A distanza di un anno il suo secondo romanzo, “Immagina
la gioia”, Lupo Editore, con il quale è riuscita ad emozionare un pubblico
sempre più vasto. Due opere, queste, in cui si parla, con semplicità e verità,
di conflitti familiari entro contesti ambientali di cui, Vittoria, riesce a
farci sentire con forza e decisione, odori, sapori e suoni. Leggerli permetterà
a tutti i lettori di continuare a pensare, una volta chiuso il libro, ai
personaggi, ragazzi che non sarà facile dimenticare.
Al costo di soli 29 euro si potrà
avere la possibilità di acquistare un libro a scelta di Vittoria Coppola, di
essere presenti alla presentazione dei suoi libri, di consumare un ricco
aperitivo per due persone, annaffiato dal del buon vino locale e terminare la
serata con un caffè, il tutto accompagnato dalle note dei maestri della scuola
di musica EPS.
Ci auspichiamo che prendere un
aperitivo con l’autore sia altrettanto piacevole ed interessante che assistere
ad un’opera teatrale o ad un film al cinema.
Info
Con “Le Salentine” lo scopone è tradizionale!
Lunedì 21 gennaio 2013,
Devilissimo Lunedì e ImprovvisArt, in collaborazione con Kurumuny e B22,
organizzano a partire dalle 21.30, presso il Devil’s Cave di via Palumbo a
Lecce, il torneo di scopone scientifico con “Le Salentine”, le nuove carte da
gioco che raccontano storie, personaggi, riti e miti del Salento! L’iscrizione
al torneo è gratuita ed è necessario prenotare tramite facebook oppure contattando i numeri 328 8094514 oppure 392
8872550 (Devilissimo).
In occasione del torneo il
Devil’s Cave propone un menu ad hoc che prevede la combinazione di
“stuzzicherie” e gustosi panini accompagnati da fiumi di birra e vino... il
tutto a prezzi speciali!
«Il laboratorio creativo B22,
costituito da Francesco Cuna e Alessandro Sicuro in collaborazione con la casa
editrice Kurumuny, ha realizzato e promosso un inedito recupero figurativo, che
ha condotto a una rilettura iconografica delle tradizionali carte da gioco
napoletane. Un progetto stilisticamente genuino, che ricorda e riporta gli
elementi della cultura contadina sul tavolo della contemporaneità e in
particolare pone l’attenzione delle giovani generazioni attraverso l’antico e
sempre vivo gioco delle carte. I peculiari elementi decorativi de “Le
salentine” riguardano le brocche che sostituiscono le coppe, i lecci inseriti
al posto dei bastoni, le tarante con i denari e le zappe al pari delle spade.
Per quanto riguarda le figure dell’otto e del nove invece, i curatori del
progetto B22, hanno ripreso e rielaborato negli abiti delle donne i costumi
tradizionali di Cutrofiano, Calimera e Gallipoli mentre per quelli dell’uomo si
sono rifatti all’abbigliamento degli antichi abitanti di Martano, Gagliano del
Capo e Otranto; in tutti spiccano le minute ed eleganti rifiniture di
fazzoletti bianchi, corpetti di color cremisi, gonnelle scure, coppole,
calzette e scarpe con fibbie d’ottone. Nelle figure dei dieci vengono riproposte
le immagini dei santi più popolari come san Giuseppe, sant’Oronzo, san Martino
e san Paolo.
Quest’accurato e brillante
intervento di sintesi figurativa, realizzato interamente a mano dopo una lunga
serie di bozzetti, interessa un vasto repertorio culturale illustrativo, dal
quale emerge un segno grafico agile e immediato che ben si attiene sia al
valore simbolico della tradizione, che alla fedeltà stilistica del mero oggetto
rappresentato come nei casi della zappa, della brocca con il simbolo del galletto
o del ferro di cavallo. Il rinnovamento dell’immagine, il dinamismo pizzicato
di alcune figure e l’attenzione per il dettaglio impresso in quei simboli
arcaici come quelli del Dio che danza nella Grotta dei Cervi a porto Badisco,
il volto barocco e antropomorfo del tre di lecci, la taranta o l’uroboros,
danno rilievo ed eloquio a un codificato linguaggio figurativo, che lentamente
è emerso dalle vicissitudini del tempo e della storia. Racchiuse sul retro dal
monocromatico e stilizzato soffitto a cassettoni della Cattedrale di Otranto,
le carte salentine si presentano come un piccolo teatrino tascabile, dove in
pochi centimetri plastificati sono racchiuse storie, personaggi e territorio
che a nostro piacimento potremo raccontare in qualsiasi momento».
(Giuseppe Arnesano sul Blog
“L’arte tra le righe” CoolClub.it).
Per info
giovedì 17 gennaio 2013
In libreria EL VACìO di Marta TORALDO (Lupo editore)
La poesia presentata in questa raccolta sembra essere dotata di vita
propria ovvero pare che una volta inchiodata alla pagina dall’autrice cerchi di
ritornare poi alla sua forma di totalità, che per un capriccio di chissà quale
gioco cosmico può tanto rivelarsi per sostanza che per spirito. Spazio e Tempo
sono due categorie che non appartengono a questa poetessa, che del romanticismo
non ne fa melancolia e lacrima, ma forza distruttrice di attivo nichilismo,
dunque incontenibile furia che consciamente sceglie di distruggere per
costruire. (Stefano Donno)
Marta TORALDO Nata in 1991. È nata a Maglie (Le) nel 1991. Vive e studia
a Lecce, dove frequenta l’ultimo anno della triennale di filosofia presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia dell’Università. Ha pubblicato una raccolta poetica dal titolo Vie
Fuggitive i cui versi sono stati tradotti in inglese (ed. Icarolibri, collana
poetica “voli”, 2009). Alcune sono apparse in dicembre (2012) nella raccolta
antologica della Fondazione Mario Luzi di Roma.
"Specchi. Viaggio all’interno dell’immagine corporea" di Emanuel Mian (Phasar Edizioni)
Un libro che sintetizza anni di
studio psico-sociologico sui numerosi fattori che influenzano il modo in cui
percepiamo, viviamo e “sentiamo” il nostro corpo. Nel volume vengono quindi
studiate le principali forme di disturbi dell’immagine corporea, tra cui
anoressia, bulimia, obesità, ma viene anche prospettata una soluzione per tutte
le patologie che interessano i disturbi alimentari.
Capitoli del libro:
1 – L’immagine corporea
2 – Modificare il proprio corpo
3 – “Magri da morire” rischi e
conseguenze
4 – Depressione, autostima,
insoddisfazione corporea
5 – Meditazione: una via alla
comprensione
6 – Benessere e immagine corporea
7 – Un prezioso alleato: la
famiglia
Emanuel Mian (nato a Latisana
[Ud] il 23/10/1972) è laureato in psicologia e ricercatore sui temi
dell’immagine corporea e in particolare sulla correlazione fra le sue
distorsioni e i disturbi della condotta alimentare. È coordinatore di un gruppo
di ricerca sull’immagine corporea. Collabora con ricercatori di fama
internazionale. Le sue ricerche gli sono valse numerosi riconoscimenti in
ambito nazionale per l’innovazione tecnologica.
Visita il sito dell’autore
"Specchi. Viaggio all’interno
dell’immagine corporea" di Emanuel Mian (Phasar Edizioni)
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FORMATO PDF
"Specchi. Viaggio all’interno dell’immagine corporea" di
Emanuel Mian (Phasar Edizioni)
2006, €12, ISBN:
88-87911-56-8, pp. 250
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