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venerdì 14 ottobre 2011

CARTORAMA





















La storia - La nostra storia è fatta di tradizioni, innovazioni, invenzioni, sviluppi e trasformazioni. 1977, Verona, la patria della carta e della stampa, grande tradizione di aziende cartotecniche e di tipolitografie. L’invenzione: con Cartorama s.p.a. portiamo per la prima volta in Italia il licensing nella cartotecnica per la scuola. E arriva la prima grande licenza:Furia cavallo del west. E poi Snoopy e i Characters Disney. Decolliamo... e atterriamo a Milano, patria della moda e della comunicazione, della creatività fatta impresa. Sono gli anni 80: creiamo Artena che ottiene subito risultati eccezionali e licenze importantissime, come Lupo Alberto e Mafalda. Ma ci vuole uno sviluppo anche nei prodotti, e negli stessi anni 80 acquisiamo Clipsy con la sua produzione di biglietti di auguri e di gadgets: li introduciamo nel mercato del licensing ed è un’altra rivoluzione. Con gli anni 80 ci consolidiamo e prepariamo il grande salto, che avviene con le licenze di Best Company e Naj-Oleari, con le quali alimentiamo la moda di allora, quella del paninaro. Negli anni 90 Cartorama, Artena e Clipsy sono ormai aziende affermate, forti, originali, credibili. È il momento giusto per moltipicarne la leadership unendole nel Gruppo Cartorama. E proseguiamo con lo sviluppo innovativo: entriamo nel mercato della grande distribuzione, che allora stava vivendo una crescita della quale si vedono ancora oggi gli effetti. Per essere efficaci in quel mercato, creiamo una nuova divisione: Cartorama Department Store (CDS). Alla fine del secolo – parola che ci fa guardare indietro con orgoglio – otteniamo la licenza di ONYX con la quale inventiamo ancora qualcosa che prima era impensabile: il tessuto di moda per la scuola (zaini, cartelle, astucci). Questa invenzione non solo si rivela di successo, ma fa scoprire al mondo della moda che il mercato che noi dominiamo può diventare anche il loro. Ci contattano direttamente le più grandi aziende internazionali del fashion e noi creiamo per loro le collezioni per la scuola e per il gadget.  Con il nuovo secolo la nostra leadership è ormai fuori discussione, grazie allo sviluppo costante del nostro successo. Ma lo sviluppo diviene esponenziale nel 2007, anno che ricorderemo a lungo, perché... consolidiamo la nostra presenza in Cina, anzi ad Hong Kong dove stabiliamo una partnership con Cartorama Hong Kong, l’azienda di mass production che garantisce l’altissima qualità dei nostri prodotti. E perché...  Galvas ci raggiunge nel Gruppo. È un’azienda leader con una sua fortissima tradizione nelle decorazioni natalizie e nei complementi d’arredo natalizio. Le produceva con arte fin dal 1946, prima con i suoi maestri soffiatori di vetro e poi inventando un materiale infrangibile, il RESIGLASS®. Con le decorazioni natalizie di Galvas completiamo la gamma dei nostri prodotti, e rafforziamo la nostra presenza nella grande distribuzione.  E perché...  eravamo molto soddisfatti del fatturato. Ma nel 2008, dobbiamo solo ricordarcelo: quest’anno l’abbiamo già aumentato del 20%. Ma non è più la nostra storia, questa. È la nostra realtà. E quella dei nostri clienti.
Nel 2010 sono nati nuovi progetti, d'altronde la nostra natura e quella di innovare. E cosa c'è di più stimolante che rivoluzionare un mercato fermo?
Gennaio 2010 Imago: "Ha aperto ufficialmente i battenti IMAGO www.imagostore.com, il primo concept store del Gruppo all’interno dello Shopping mall "iSquare" di Hong Kong, con una grandiosa inaugurazione con oltre 200 ospiti italiani e internazionali e la testimonianza di giornali locali e della tv cinese. Fieri della buona riuscita del progetto, Gruppo Cartorama annuncia il proposito di aprire al più presto nuovi punti Imago a Pechino (Giugno 2011) Singapore, Shanghai e Shenzhen.". Settembre 2010 The One: "Il progetto The One, unico nel panorama italiano, è volto a promuovere l’eccellenza della cartoleria attraverso una politica commerciale esclusiva, che prevede azioni mirate e servizi privilegiati rivolti ai punti vendita più rappresentativi e significativi."
Nel 2007 abbiamo dato vita al nuovo Gruppo Cartorama per condividere insieme l’entusiasmo che ha alimentato per decenni il lavoro di cinque aziende, che ora sono le nostre divisioni: Cartorama, Artena, Clipsy, Cds e Galvas. Ora possiamo condividere la progettazione e la realizzazione di sempre nuovi prodotti con i quali diffondiamo i marchi dei nostri licenzianti in ben 10.000 cartolerie in Italia e nel mondo. La distribuzione capillare di questi prodotti, la affidiamo ai nostri 120 agenti monomandatari, ciascuno dei quali è collegato a una delle nostre divisioni.
Che siamo i leader in Italia nel licensing per i prodotti scuola e cancelleria, regalistica e articoli natalizi, lo dicono i numeri. Nel 2010: 15.000 referenze, 25 milioni di unità prodotte per anno e 120 milioni di Euro di fatturato. Che siamo i partner ideali dei brand, lo dicono loro. Nel 2008 abbiamo messo la nostra fantasia al servizio di oltre sessanta marchi, tra i quali a.c. Milan, Benetton, Baci e Abbracci, Dimensione Danza, Disney, Ducati, Ferrari, Fiorucci, Hello Kitty, Juventus, Lonsdale, Pickwick, Sweet Years.
La divisione commerciale Cartorama, dedicata al canale dettaglio, è un'organizzazione di vendita distribuita capillarmente su tutto il territorio nazionale che assicura ai clienti una pronta e continua assistenza tramite i suoi 60 agenti monomandatari, professionisti del settore da anni. Cartorama, entrata a far parte del Gruppo negli anni ’90, ha contribuito, con Artena, all’evoluzione del mercato del licensing, di cui Gruppo Cartorama è leader incontrastato per i prodotti scuola e cancelleria, regalistica e articoli natalizi.




Alghe di Clara Castellotti (Utilizzo terapeutico e consigli alimentari - Contiene più di 80 Ricette) edito da Macro edizioni

 
Alghe - Libro


Le Alghe sono tra i maggiori produttori di ossigeno sul pianeta, contengono pochi grassi e calorie, molte fibre, proteine, vitamine e sali minerali. Sono rigeneranti, regolano il metabolismo di zuccheri e trigliceridi e per la maggior parte sono anche dimagranti. Con questo manuale scopriremo le tante proprietà di un organismo vegetale unico e ancora poco conosciuto. Quest'opera è una ricerca completa e aggiornata, che approfondisce l'universo alghe dalle loro proprietà mediche e cosmetiche fino al loro utilizzo in cucina. Il volume è diviso in due parti. La prima, appoggiandosi su importanti e dettagliati studi scientifici e bibliografici, descrive le alghe dal punto di vista botanico: la loro diffusione, la storia e soprattutto gli usi medicinali e le proprietà nutritive e terapeutiche. Vengono descritte le alghe più utilizzate del mondo macrobiotico come kombu, wakame o nori, ma anche altre meno note e di uso più medicinale, come spirulina o clorella. Nella seconda parte vengono presentate tantissime ricette suddivise per tipo di alga. Le preparazioni tengono conto dei principi della cucina macrobiotica, con forti e gustose influenze mediterranee.

Lynn Sheene





















Lynn Sheene grew up in the mountains of Colorado, pen in hand, gazing through the quaking aspen trees and dreaming of far off places and eras. Her passion for stories came early from her book-loving parents and poet grandfather. After graduating from University of California, Santa Barbara and working as an environmental consultant and science writer, Lynn turned to her dream of fiction writing. Her longtime love of Paris and the 1930's and 1940's intersected with the discovery of a French Art Deco brooch. Captivated by the jewel's possible wartime past in Occupied France, Lynn began to study this intriguing and dangerous time through research trips, memoirs and news accounts. THE LAST TIME I SAW PARIS is her first novel, a story inspired by the everyday patriots who risked their lives for the country they loved. Lynn is a member of International Thriller Writers, Romance Writers of America, Alliance Française, and the French Heritage Society. In addition to writing, Lynn enjoys travel, film, photography, art deco, and all things French. She lives in Southern California with her husband and dog. She is currently working on her next novel set in wartime France

HERE

GQ n.33: EVA RICCOBONO E GESSICA GUSI … italiane alla riscossa!!!



Il libro del giorno (un’anteprima): “iJobs Biografia non autorizzata di Mr Apple” di RICCARDO BAGNATO (Manni)





















Steve Jobs è stato uno degli uomini più influenti del pianeta.  Ha innovato come nessun altro il mondo della tecnologia, del marketing e del design. Da decenni Apple domina il mercato informatico, audio e della telefonia mobile, genera tendenze, influenza stili di vita e costumi, raccoglie attorno a sé una comunità di Mac addicts conquistati dai prodotti creati da Jobs, ma ancor più dal suo straordinario carisma. Visionario anzitutto, e astuto, perfezionista, genio irrequieto, il re Mida di Cupertino è stato anche definito maniacale, manipolatore, iracondo. In questo libro la storia del guru dell’era digitale: le sue intuizioni e la sua eccezionalità, senza tacere di sconfitte, errori, ingenuità, per comprendere, anche attraverso le testimonianze di chi ha lavorato al suo fianco, l’uomo che ha rivoluzionato lo stile di vita occidentale rendendo il superfluo… necessario.

RICCARDO BAGNATO (Modena, 1972) è giornalista. Dal 2000 è responsabile del portale di informazione “Vita.it” e scrive sull’omonima rivista. Dal 2005 collabora con “Repubblica.it” per cui segue il mondo Apple.  Esperto di non profit e nuove tecnologie  ha collaborato anche con il manifesto, Alias e RollingStone. Tra le pubblicazioni recenti, il saggio Armi d’Italia, protagonisti e ombre di un made in Italy di successo (Fazi 2008), con Benedetta Verrini.

in libreria dal 26 ottobre 2011

Oggi mangio… da n. 37: PIAZZA DUOMO (Alba, Italy)











Aprono nel Maggio 2005 i ristoranti La Piola e Piazza Duomo, nel centro storico della città di Alba, la capitale delle Langhe. Un unico indirizzo per due esperienze di cucina molto distanti tra loro accomunate però dalla ricerca e dalla qualità. I protagonisti sono la famiglia Ceretto, noti imprenditori vinicoli piemontesi e ferventi promotori delle risorse enogastronomiche locali ed Enrico Crippa, un giovane chef brianzolo, talentuoso, determinato e desideroso di iniziare un proprio percorso personale. Non si tratta di una sfida tra la creatività ricercata di Piazza Duomo e la tradizione culinaria piemontese de La Piola, bensì un progetto di valorizzazione ed educazione al buon vivere, buon mangiare e buon bere che ha reso unica la nostra regione. In pochi anni, i successi hanno premiato questa scelta, ed ora Piazza Duomo, è uno degli indirizzi di culto per i gourmand e per chi ama proposte nuove e mai banali mentre La Piola è diventato uno dei luoghi di maggior richiamo per gli appassionati della cucina piemontese.
Lo chef - Chi è Enrico Crippa? Una persona estremamente determinata e sicura delle proprie idee, e con una chiara visione di ciò che vuole, gli piace, non gli piace. Crippa crede nello studio e sa di dover essere sempre un passo avanti al suo team se vuole avere davvero qualcosa da insegnare loro. Nasce a Carate Brianza nel 1971. Diplomato presso l'Istituto Alberghiero di Monte Olimpino, Como. La prima esperienza nel campo della ristorazione avviene a sedici anni come commis nello storico ristorante milanese di Gualtiero Marchesi in via Bonvesin de la Riva. Inizia da qui una folgorante carriera che gli darà modo di collaborare con alcuni tra i migliori chef europei: Christian Willer alla Palme d'Or di Cannes, Gislaine Arabian al Ledoyen di Parigi, Antoine Westermann al Buerehiesel di Strasburgo, Michel Bras a Laguiole, Ferran Adria a El Bulli di Roses. Nel 1990, a Sologne, riceve il primo premio del Concorso Artistico di Cucina, bissando nel '92. Nel 1996 avvia a Kobe il ristorante di Gualtiero Marchesi e resta in Giappone al Rhiga Royal Hotel di Osaka fino al 1999. Fondamentale per la sua cucina l'esperienza di questi 3 anni. Rientra in Italia dove cerca un luogo adatto alla realizzazione del proprio ristorante. Nel 2003 l'incontro con la famiglia Ceretto, gli permette di realizzare questo suo desiderio che nel 2005 prende avvia, il ristorante Piazza Duomo, in Alba Nel 2006 la prima conferma del suo talento ovvero la Stella Michelin, e nel 2009 un nuovo traguardo che lo proietta nel gotha della ristorazione italiana, le 2 stelle Michelin.


Sulla strada per Corleone. Storie di mafia tra Italia e Germania, di Petra Reski con la prefazione di Franco Roberti e la traduzione di Fabio Cremonesi (Edizione Ambiente). Intervento di Nunzio Festa






















La giornalista e scrittrice tedesca Petra Reski, penna antimafia, d'inchiesta, già più volte minacciate e immaginiamo che lo sarà ancora (è il destino delle firme che non trattano di stronzate e non hanno poteri da assecondare, dopo vent'anni dal primo viaggio in Italia che permise la redazione del primo libro sulla mafia italiana, torna nell'ex Belpaese e fa “Sulla strada per Corleone”. Un'inchiesta lunga e dettagliata, un'analisi puntuale del rapporto fra criminalità d'Italia e interessi tedeschi della stessa criminalità organizzata. Perché sul suolo tedesco comunità e autorità ancora non credono e non vedono, o forse non vogliono vedere, quanto e come, e lo spiegherà Gratteri in un'intervista contenuta nel lungo discorso di Reski, le famiglie soprattuto del Mezzogiorno abbiano da tempo messo le tende fra Duisburg ecc – la strage fatta da calabresi e tra calabresi non fu un caso. Come, facendo un parallelismo, qualche tempo fa, sopra Roma non si pensava e certi non volevano scoprire che Milano e il resto del Settentrione erano pieni pieni di cosa nostra, 'ndrangheta e camorra. Qui, insomma, il viaggio a Corleone è solamente una scusa. Che Petra Reski invece vuol raccontare per filo e per segno, riuscendoci a pieno, l'abbraccio italo-tedesco in chiave mafiosa. Nicola Gratteri, tra le altre cose, narra che attualmente è persino più facile per le mafie fare affari in Germany che nell'Italietta nostra viste le leggi che fuori dall'Italietta ci sono, anzi non ci sono. Questo testo, veramente, è pensato per il pubblico tedesco. Quindi quasi fa sorridere sentir citare la crescità del mito Berlusconi. E poi, a pensarci bene, vien proprio da piangere. Mentre, infatti, escono saggi che finalmente sono la prova provata di quanto e come le mafie si sono trasformate in multinazionali forti almeno quanto la Apple, si deve combattere il giornalismo che si fa sottomettere, in Italia, da clan, cricche, potenze varie. In tutto ciò, dice con chiari esempi Reski, la delinquenza italiana all'estero traffica armi e droghe, smaltisce rifiuti tossici e non, fa riciclaggi di denari sporchi e frutto d'estorsioni ecc., contrabbando. Fino all'esportata compravendita di voti. Leggendo Sulla strada per Corleone, lettrici e lettori sapranno punto per punto in che malattie viviamo.      

CALZEDONIA






















Calzedonia nasce nel 1986 alle porte di Verona, a Vallese di Oppeano, con l’intenzione di creare un business nella vendita di calze e costumi da donna, uomo e bambino, attraverso una rete di negozi in franchising. A distanza di poco più di vent’anni, la rete Calzedonia può vantare più di 1.400 negozi sparsi nel mondo: Italia, Austria, Cipro, Croazia, Repubblica Ceca, Federazione Russa, Grecia, Messico, Polonia, Portogallo, Serbia, Slovenia, Spagna, Turchia, Ungheria, Francia, Macedonia, Montenegro, UK e Repubblica Slovacca, Romania. Il successo di Calzedonia è da attribuire a una pluralità di fattori: i prodotti offerti che si distinguono per il vasto assortimento della gamma, l’estrema attenzione data al fattore moda, l’inimitabile rapporto qualità-prezzo. Sono queste le caratteristiche che hanno garantito all’azienda la capacità di soddisfare anche le richieste dei suoi clienti più esigenti.


LA POESIA E LO SPIRITO





















Lpes è un blog collettivo di letteratura e società, democratico, aperto, progressista, sensibile a ogni istanza di rinnovamento culturale, sociale, economico e politico; come tale intende presentarsi all'esterno. La redazione si propone, in questo senso, di vigilare affinché i contenuti non presentino derive reazionarie e integraliste, il tutto nel massimo rispetto della persona e dell'alterità, in un'accoglienza della diversità che non degeneri mai in complicità, acquiescenza o qualunquismo. Con questi criteri, aspira a essere una presenza efficace nel panorama culturale italiano e possibilmente uno strumento di cambiamento e di trasformazione delle strutture di potere, spesso ingiuste e indegne dei valori umani in cui la persona si riconosce in ogni spazio e in ogni tempo, al di là di fedi, credenze e tessere politiche.


giovedì 13 ottobre 2011

WOMARKETING di Andrea Colaianni















"Andrea Colaianni, attualmente Social Media Strategist/coordinator @ 90:10 Group. Vivo e lavoro tra Parigi, Roma e Londra. Ex-Marketing /Social Media  Strategist e Biz Dev  per PromoDigital, agenzia del gruppo Wikio. Ho lavorato in internership presso la CONTEAM:GRUPPE marketing consulting in Germania,  per alcuni dei brand dell´agenzia specializzata nel settore automotive, facendomi un po’ le ossa anche dal lato cliente: General Motors Europe, Porsche, Bugatti ecc. Il blog e il web mi hanno dato la possibilità di conoscere quali sono i miei punti di vista sul marketing e la comunicazione di oggi, con uno sguardo critico cerco di speziare il tutto grazie ad alla passione per l’arte e alcuni aspetti della moda. Credente dell’aspetto conversazionale del marketing, resto affezionato a quello che accade per strada, dove le persone vivono il loro quotidiano, lontane da ogni teoria insegnataci sui libri universitari.

Me:

Lingue : Italiano, Francese, Inglese, (7 parole di Giapponese, 3 di indonesiano, 9 di Tedesco). Il web e i new-media fanno parte dei miei interessi prevalenti nel campo della comunicazione con uno sguardo al miglioramento e dell´integrazione con i media tradizionali. La creativitá delle attuali tecniche di marketing alternativo mi passionano e stimolano la mia ricerca nel mondo della comunicazione. Leggo: un po´di tutto dalla letteratura ai fumetti, dalle riviste di settore a quelle di moda per restare sempre aggiornato con le evoluzioni; soprattutto vado molto a teatro, la mia seconda casa per molti anni . Molti blog, tra cui alcuni a cui sono rimasto affezionato da anni.

My self: Nasco  ballerino classico, lavoro che ho svolto fino ai 24 anni  in molti teatri europei, parallelamente agli studi in comunicazione e marketing. Si si…ballerino classico, quello in canzamaglia !


QUI

Farina di sole di Nunzio Festa pubblicato da Senzapatria Editore (collana I dèmoni)





















(…) “Farina di sole è un libro strepitoso, visionario e finale
come lo è la voce di un condannato a morte
che rivendica il suo atto di legittima difesa
contro l'anti-letteratura (...)”.

Marino Magliani

Marino Magliani

In questo romanzo, che è un Inno alla Libertà, un'invocazione simile al canto dell'anarchia, che attraverso la storia del protagonista, viaggia negli anni e negli spazi geografici, fino a raggiungere le terre del brigantaggio meridionale, ma soprattutto scavando nei rapporti famigliari e nella politica che condizionano la vita sociale, trovate la trasfigurazione letteraria, permettete di dire, di Cesare Battisti.  In questo romanzo, che è un Inno alla Libertà, un'invocazione simile al canto dell'anarchia, che attraverso la storia del protagonista, viaggia negli anni e negli spazi geografici, fino a raggiungere le terre della carcerazione, ma soprattutto scavando nei rapporti di coppia e nei rapporti sentimentali con la passione politica e il lavoro, trovate la trasfigurazione letteraria, permettere di dire, di figure importanti marginali e immaginarie del brigantaggio meridionale.
In questo romanzo, che è un Inno alla Libertà, un'invocazione simile al canto dell'anarchia, che attraverso la storia del protagonista, viaggia negli anni e negli spazi geografici, troverete passaggi nella Storia e il profumo della natura.


Nunzio Festa è nato a Matera, nell’81, dove lavora; risiede nel suo paese natale, Pomarico (MT), con la sua compagna.  Poeta, narratore, critico; lavora nel campo dell’editoria, prevalentemente come editor per la materana Altrimedia Edizioni – della quale è anche direttore editoriale e direttore di alcune collane, e come consulente editoriale.  Collaboratore giornalistico per cronaca e cultura, per testate come per esempio Il Quotidiano della Basilicata e Liberazione. Collabora, inoltre, con siti internet e riviste. Suoi articoli, poesie e racconti sono stati pubblicati su riviste, quotidiani e in varie antologie.  Nel 2004 ha pubblicato la sua prima silloge poetica E una e una (Montedit), mentre nel 2005 la sua prima raccolta di racconti Sempre dipingo e mi dipingo. Storie di vita ballate e condite con musica (Edizioni Il Foglio letterario). Nel 2007, la silloge poetica Deboli bellezze è entrata a far parte della collana curata da Silvia Denti, ‘I quaderni Divini’.   Dieci brevissime apparizioni è il titolo delle prose poetiche pubblicate da LietoColle nel 2009.  Il suo primo romanzo è stato pubblicato presso Arduino Sacco Editore, sempre nel 2009, ed è titolato L’amore ai tempi dell’alta velocità. Del 2010 è anche Quello che non vedo, (poema, per Altrimedia Edizioni), con contributi di Ivan Fedeli, Plinio Perilli, Giuseppe Panella, Francesco Forlani, Franco Arminio, Massimo Consoli. Una sua silloge inedita, nel 2011, è entrata a far parte dell’antologia, curata da Gianmarico Lucini, Retrobottega. Nel 2011 è uscito presso sempre Arduino Sacco Editore, il 'saggio' Birra di paese. Piccolo viaggio nei luoghi che perdono popolazione e prendono birra. Nel 2011, per Historica, ha scritto Matera. Vite scavate nella roccia. Ancora nel 2011, ha curato la raccolta di poesie di Gianmario Lucini Il disgusto. Poesie in difesa dell'uomo, del quale è autore anche della prefazione, edito dalle Cfr; e scritto una fiaba per l'antologia curata da Marino Magliani per Senzapatria C'era (quasi) una volta.  Come, sempre del 2011, e nuovamente per Senzapatria, è il romanzo breve Farina di sole. Poesie e racconti invece ancora inediti, un romanzo, un poema e un'antologia poetica in “fase di scrittura”.
Vive per scrivere.
nunzio8@msn.com

GQ n.32: CHARLIZE THERON … la regina di sempre !



IL LIBRO DEL GIORNO: Sono un bravo ragazzo. Andata, caduta e ritorno di Francesco Nuti (Rizzoli) a cura di G. Nuti





















Sono passioni dirompenti, quelle che animano gli anni d'oro, fervidi e creativi, di Francesco Nuti, regista e attore che ci ha incantato per oltre due decenni con i suoi film. Donne bellissime, ma anche calcio (che lo ha portato persino nella Nazionale Under 14), naturalmente biliardo, e soprattutto cinema, voglia di inventarsi storie per far ridere, immalinconire, commuovere, e di nuovo ridere. Dopo un periodo di malattia, oggi Nuti desidera finalmente ritornare a parlare al suo pubblico e lo fa con questa autobiografia scritta in lingua fiorentina d.o.p., dove si racconta "a braccio, anzi a bracciate, improvvisando con la memoria, che a me piace così". È un libro a lungo meditato, che nasce da appunti buttati giù nel tempo e di recente integrati da Francesco, con l'aiuto del fratello Giovanni, per restituire ai lettori le emozioni più importanti della propria vita. Si parte dal cuore della Toscana, Firenze e Narnali, contrada allegra e burlona che abbiamo conosciuto in diversi film; si passa per le esperienze di teatro con i Giancattivi e di tv con Non Stop, per approdare agli anni rutilanti del successo, quando Nuti era osannato dal pubblico e in diretta concorrenza con l'altra star dell'epoca, Massimo Troisi. Anni scroscianti di applausi, baciati da amori e amorazzi, benedetti dai record di incasso, ma anche venati dall'insinuarsi di sentimenti oscuri, come dal presagio di un declino.

BULGARI
















Dal 1884 Bulgari crea alcuni dei più importanti ed esclusivi gioielli italiani. Bulgari, la cui sede si trova a Roma, è un marchio di lusso presente in tutto il mondo, che offre prodotti di qualità eccezionale, nonché un servizio impeccabile. Lo stile originale e innovativo di Bulgari traspare non solo dai suoi magnifici gioielli, ma anche da orologi, accessori, profumi, trattamenti cosmetici e attraverso il design degli hotel e resorts. Qualità ed eccellenza sono i principi che guidano Bulgari e la filosofia aziendale mira a proiettare questo impegno nel lavoro per garantire al cliente la massima soddisfazione. Le creazioni Bulgari sono apprezzate da una clientela internazionale per il loro stile inconfondibile, audace e raffinato, in cui l’estrema attenzione per la qualità e il design sempre innovativo le rendono intramontabili esempi di eleganza. L'eccellenza per Bulgari è data dal perfetto equilibrio tra la massima qualità e un servizio impeccabile.

La qualità Bulgari - Ogni prodotto Bulgari, sia esso un gioiello, un orologio, un profumo o un accessorio, è un oggetto che sarà controllato nei minimi dettagli per essere coerente con la tradizione di qualità Bulgari e perfettamente in armonia con la sensibilità e la volontà di chi l’ha creato. I gioielli Bulgari prendono forma attraverso un disegno realizzato in acquarello o a tempera. A questo punto interviene l’artigiano che mette a frutto tutto il proprio talento manuale e la propria esperienza per realizzare un oggetto dalla particolare morbidezza, rotondità e perfezione. Sin dal primo disegno l’idea è analizzata e sviluppata creativamente, in modo da poter valutare i materiali e i colori più adatti alla sua realizzazione, la vestibilità e la coerenza con la tradizione e lo stile Bulgari. Anche per quanto riguarda gli orologi, l’obiettivo di Bulgari è combinare un design raffinato con meccanismi sofisticati, prodotti e controllati secondo i severi e rigorosi criteri di certificazione svizzera, garanzia di alta qualità. Al fine di garantire lo stesso livello di qualità in tutte le creazioni Bulgari, i profumi e i cosmetici sono prodotti con la stessa cura per il dettaglio e una selezione rigorosa delle materie prime e dei principi attivi; gli accessori in seta e pelle sono realizzati con materiali esclusivi e una lavorazione di altissima cura artigianale. Anche il servizio al cliente è frutto di questa grande attenzione e ricerca della qualità assoluta. Il personale viene formato applicando il programma Excellence, utilizzato fin dal 1990 con l’obiettivo di portare, in ogni negozio Bulgari, gli standard di eccellenza distillati nella centennale esperienza di Via Condotti a Roma.

La strategia produttiva - L’impegno di Bulgari per un altissimo livello qualitativo in tutte le sue creazioni si concretizza in una strategia produttiva orientata ad ottenere il controllo completo dell’intero processo, dalla fase di ricerca e sviluppo al prodotto finito. Con questo obiettivo, nel segmento della gioielleria, core business dell’azienda, oltre a realizzare le creazioni di alta gioielleria nel laboratorio storico situato a Roma, l’azienda ha acquisito nel 2002 Crova, uno dei produttori italiani leader nel settore. Nel segmento dell’orologeria, il successo mondiale del modello Bulgari Bulgari alla fine degli anni ‘70 ha determinato la volontà di gestire più compiutamente la fase creativa e produttiva portando alla fondazione in Svizzera della società Bulgari Time nel 1982. Negli anni seguenti, l’impatto sul fatturato ormai rilevante delle collezioni di orologi Bulgari ha spinto il Gruppo ad investire massicciamente in una strategia di integrazione verticale per fare dell’alta orologeria il mercato di riferimento del marchio e divenire una delle poche manifatture di orologi al mondo, confermando quella tensione all’eccellenza che da sempre lo caratterizza. Nel 2000 il Gruppo Bulgari ha acquisito quindi i due marchi leader nella produzione di orologi svizzeri di alta gamma Daniel Roth e Gérald Genta e la società Manufacture de Haute Horlogerie SA, proprietaria dei relativi impianti produttivi. L’integrazione verticale è proseguita nel 2005 con l’acquisizione delle aziende svizzere Cadrans Design, attiva nella produzione di quadranti per orologi di alta gamma, e Prestige D’Or, leader nella produzione di bracciali in acciaio e metalli preziosi. L’integrazione verticale in orologeria è continuata nel 2007 con l’acquisizione del 100% dell’azienda svizzera Finger - specializzata nella produzione di casse sofisticate per orologi complicati e di alta gamma – e con l’acquisto di macchinari e proprietà intellettuali dall’azienda elvetica Leschot, attiva nella produzione di componenti per l’orologeria. Questa determinazione nel divenire un player di primo livello nel panorama dell’orologeria mondiale ha portato Bulgari a raggiungere nel 2006 l’importante traguardo della realizzazione del primo calibro interamente concepito, prodotto e assemblato dal Gruppo al proprio interno. Nel segmento della profumeria e cosmesi, i profumi vengono prodotti direttamente da Bulgari Parfums con sede in Svizzera, mentre il Dipartimento di Ricerca Bulgari Cosmétiques basato anch’esso in Svizzera si avvale delle tecnologie più avanzate e seleziona il meglio dell’innovazione scientifica per realizzare trattamenti cosmetici con formule esclusive e brevettate. Il successo del business degli accessori, nato nel 1996 con il lancio delle prime collezioni in seta e proseguito l’anno successivo con il lancio della prima collezione in pelle e con la sigla dell’ accordo con Luxottica per la produzione e la distribuzione di occhiali, infine, ha incoraggiato il Gruppo ad investire per arricchire le collezioni grazie al lavoro di un team creativo dedicato e, nel 2005, ad aumentare la capacità produttiva con l’acquisizione del 100% dell’azienda toscana Pacini, ridenominata poi Bulgari Accessori, attiva nella produzione di borse in pellami e tessuti pregiati. Quest’ultima operazione è stata ulteriormente consolidata con l’avvio di uno stabilimento produttivo di pelletteria alle porte di Firenze.

La strategia distributiva - La distribuzione dei prodotti Bulgari è studiata secondo un principio che prevede una presenza nelle principali città di tutto il mondo in punti vendita selezionati allo scopo di garantire al prodotto una collocazione ideale. Tutti i negozi Bulgari sono concepiti con uno stile moderno altamente distintivo. Marmi italiani, legni pregiati e spazi espositivi adeguatamente studiati per accogliere e valorizzare tutta la gamma delle creazioni Bulgari, conferiscono un’ambientazione straordinaria. La distribuzione degli orologi ha seguito una strategia molto ben definita con un accurato lavoro di selezione dei concessionari i quali devono risultare in grado di offrire un servizio al cliente impeccabile. Anche la rete distributiva dei profumi Bulgari è gestita con i medesimi criteri di qualità e selezione. Le fragranze Bulgari sono infatti presenti solo nelle migliori profumerie e department stores di tutto il mondo. La categoria degli accessori, infine, è stata di recente ulteriormente valorizzata con una rete di negozi ad essi interamente dedicati nei principali mercati mondiali del Gruppo.



Oggi mangio… da n. 36: POVERO DIAVOLO - ristorante e locanda (via Roma 30 – Torriana,RN)















Gli scorci delle due luminose sale ristorante impreziosite dalla collezione delle opere pittoriche dell’artista Marco Neri, nativo di Meldola, torrianese d’adozione, già presente con un importante lavoro alla biennale del 2002, dalle ceramiche del riminese Giovanni Urbinati, dalle porte incise che recano la firma del poeta Tonino Guerra, dalle citazioni delle vedute santarcangiolesi di Giulio Turici. L’accoglienza famigliare e l’ambiente curato in innumerevoli piccoli dettagli pensati per la piacevolezza degli ospiti, nonchè la possibilità di gustare un’ottima cucina realizzata da un giovane talento, creativo e concreto, lo chef Pier Giorgio Parini, rendono il Povero Diavolo un gradevole approdo per chi ama il bello ed il buono. La cucina che proponiamo è frutto di una continua ricerca. C’ interessano le piccole produzioni di qualità,  il recupero di varietà animali e vegetali inconsuete o in disuso, l’utilizzo di  materie prime  di vegetazione spontanea locale o di coltivazioni particolari provenienti da territori diversi o lontani. La ricerca sui prodotti si traduce in una cucina in continuo mutamento espressa nei  menu degustazione  suggeriti.


DAVIDE MAGGIO’S BLOG















BIOGRAFIA SEMISERIA DI UN ARTISTA IN ERBA -  Davide Maggio è nato, per fortuna sua, un pò meno per quella degli altri, il 15 gennaio di pochissimi anni fa sotto il segno del Capricorno. A dargli i natali è stata la ridente città di Taranto. Sin dai primi anni di vita, i suoi genitori, Alda e Francesco, iniziano a capire di aver dato alla luce un personaggio singolare. Mentre tutti i bambini “normali”, infatti, giocavano con le macchine telecomandate, lui preferiva un altro tipo di telecomando. E non parliamo di quello delle poltrone Global Relax. Non ha mai avuto nessun mito televisivo se non il ragazzo che vedeva quotidianamente quando si guardava allo specchio. Tuttavia, da piccolo, non riusciva a staccarsi dal televisore quando era in video Rosanna Vaudetti. Crescendo, ha poi preferito alla bellezza della nota annunciatrice quella delle Veline di Striscia la Notizia. Ma questa è un’altra storia! Dopo aver conseguito la maturità classica, inizia a studiare con successo giurisprudenza e a viaggiare con altrettanto successo! Studia con così tanto successo che è candidato al 110. Peccato che si sia fermato alla “nomination”! A pochi esami dalla laurea decide che non poteva più trascurare quella passione innata che non lo ha mai abbandonato nei suoi anni di vita : la televisione. Non essendo un LeleMorista, un tronista, un concorrente del Grande Fratello o di qualunque altro reality show, pensa bene di aprire un blog su “TV & Spettacolo” per mettersi alla prova con la profonda convinzione che, prima o poi, i talenti (veri) vengono premiati. Quelli presunti…sfancxxati. Dal 21 febbraio del 2006, si dedica, così, a tempo perso (in effetti ne perde parecchio di tempo) alla televisione e cerca di soddisfare, o quanto meno ci prova, le curiosità televisive e di condividere la propria critica televisiva con il suo piccolo ma gratificante pubblico! Tutto il resto, è storia nota. Ad oggi le pagine di DavideMaggio.it (o DM come viene ormai chiamato con frequenza) sono state sfogliate circa 50 milioni di volte, Davide è stato ospite di svariati programmi tv

Academy – Rai 2/ Crispy Show – Bonsai/MTV/ Extra Factor – Rai 2/ Interno 138 – Arturo tv/ Italia allo Specchio – Rai 2/ La Vita in Diretta – Rai 1/ Mattino Cinque – Canale 5/ Miss Italia 2011 – Rai 1/ Oscar TV 2010 in qualità di giurato – Rai 1/ Oscar TV 2011 in qualità di giurato – Rai 1/ Pomeriggio sul 2 – Rai 2/ Salsa Rosa – Comedy Central/ Scalo 76 Talent - Rai 2/ Se… A Casa di Paola – Rai 1/ Tv Talk – Rai 3/ Velone – Canale 5

e programmi radiofonici tra i quali

Alfonso Signorini Show (RMC)/ Attenti a Pupo (Rai Radio 1)/ Casa Sebastiani con Amadeus (RTL)/ Caterpillar (Rai Radio 2)/ I Capitalisti (Radio Capital)/ La Ricarica dei 101 (R101)/ Lido Laura (Rai Radio 1)/ Lido Lorena con Lorena Bianchetti (Rai Radio 1)/ No Comment con Arianna Ciampoli, Laura Freddi e Georgia Luzi (Rai Radio 1)/ Noi Dire Sanremo con la Gialappa’s Band (RTL 102.5)/ Platinissima con Platinette (Radio Deejay)
Dal 2010 collabora anche col settimanale TV Sorrisi e Canzoni. Ha tenuto due lezioni al Master in Analisi e Progettazione del Prodotto Televisivo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

LA REDAZIONE - MATTIA BUONOCORE, MARCO BOSATRA, GIANLUCA CAMILLERI, FABIO FABBRETTI, DANIELE PASQUINI, VALENTINA SEGATORI, THOMAS TONINI, CRISTIAN TRACA’, JOSEP BALLESTER ALIZPIKUETA (corrispondente dalla Spagna)

LE GUEST DI DAVIDEMAGGIO.IT  - CINZIA BANCONE


mercoledì 12 ottobre 2011

Dodici passi + due di Kristalia (Youcanprint)




















Può un amore interrogarsi tanto?  Un amore quando nasce non si interroga, vive e si evolve. I dubbi sono l’anticamera di tensioni che spezzano il volo. Quando ci sono domande che tormentano una relazione, è segno che dentro di noi qualcosa non ci convince, perché quando sentiamo i palpiti, partiamo “lancia in resta”. L’amore svela la verità, infatti, non siamo pronti in ogni momento della nostra vita ad abbandonarci a un sentimento così travolgente che mette a nudo la nostra anima. Siamo disposti a tutto quando amiamo, perché sul tappeto della verità c’è la nostra essenza, ciò che parla di noi e che solo a quella persona potremmo svelare. Per questo, ogni volta che ci “suicidiamo” cerchiamo di disintegrare quella parte di noi che sentiamo rifiutata. È una storia moderna, parallela alla realtà, che vive e si alimenta a distanza e che non riesce a morire nonostante l’impegno dei due protagonisti. A volte si allontana lui, per poi tornare; altre volte lo lascia lei per poi riaccoglierlo, sempre. Cosa li lega? Sono calamite che si respingono e si attraggono. Eppure… non si toccano quasi mai. Cosa nascondono Kairi e Lenny, e perché? Dicono che le malattie di un uomo sono commisurate al numero di segreti che ha. Quanti ne ha Kairi? E quanti ne ha Lenny? Sono disposti a rivelarli? Tutto il romanzo si snoda sull’ambiguità di una relazione voluta e respinta, che vive di palpiti e di disperazione. È una passione bruciante la loro, che fa scintille, tanto da consumarsi e però rigenerarsi ogni volta.  La domanda è: cos’è l’amore?

PSICO-BIO-GENEALOGIA Le Origini della Malattia di Antonio Bertoli (Macro edizioni)


Le Origini della Malattia Buono



Ci sono intrecci, relazioni e influenze che collegano un individuo anzitutto alla sua famiglia, in secondo luogo alla società in cui nasce e alla cultura di cui fa parte, in terzo luogo alla specie biologica cui appartiene. Pur essendo consapevoli di questo presupposto, gli approcci terapeutici tradizionali considerano i problemi dell’individuo - l’insoddisfazione, la difficoltà nei rapporti, i problemi di lavoro, di coppia, la depressione, le malattie fisiche - solo in relazione alla persona che ne soffre, come se questa fosse un’entità autonoma, isolata da tutto il resto. Eppure esiste una relazione stretta e inequivocabile tra il soggetto e il suo essere parte di una famiglia, di una società, di una cultura e di una specie biologica. Questa relazione è spesso inconscia e proprio per questo difficilmente individuabile, ma portarla a livello di coscienza è indispensabile per uscire dal circolo vizioso del malessere e della stessa malattia fisica e per educare l’inconscio dell’individuo affinché non torni a ripetere e radicalizzare ciò che ha imparato nel corso delle generazioni precedenti e della sua stessa biografia. Questo è l’obiettivo di fondo dell’approccio descritto in questo libro, tra le opere più complete e autorevoli sull’argomento. L’approccio della Psico-bio-genealogia fonde, all’interno di un percorso organico, la Psicogenealogia e la Nuova Medicina di R.G.Hamer, partendo dalla convinzione che sia proprio l’albero genealogico ad essere alla base di nevrosi ed ossessioni, ed anche di molte malattie. In sostanza tutti ereditiamo un’impronta psichica, una sorta di prigione che non siamo coscienti di possedere. Ed è proprio da qui che nascono quei conflitti che si traducono in malattia fisica o disagio psichico. Da dove parte quindi l’approccio terapeutico nella Psico-Bio-Genealogia? Dalla presa di coscienza del conflitto, così come nella Nuova Medicina e nella Psicogenealogia, ma, contemporaneamente, dalla necessità di far emergere l’origine vera, profonda e genealogica del disagio. Ed è qui che intervengono gli atti paradossali (M. Erickson e J. Haley) o psicomagici (A.Jodorowsky), descritti dettagliatamente nell’ultima parte del libro.



Invisibili alla Ergot, perché l'Ilva è metafora di una condizione universale













“… è il principale pregio del loro Invisibili,
la narrazione di un’umanità divisa
fra la necessità e il rifiuto…”
dall'introduzione di Lino Patruno.

Per la Kurumuny il 2011 è stato l’anno che ha visto il clamoroso successo di un libro denso e carico di spunti di riflessione per ogni lettore e cittadino della nostra terra, oltre che per tutti coloro che in Italia hanno avuto modo di conoscere in presa diretta una urgente tematica ambientale e sociale.
Si tratta di Invisibili - Vivere e morire all'Ilva di Taranto, lavoro scritto a quattro mani dal giornalista Fulvio Colucci e Giuse Alemanno.
Un libro denso che affronta questioni scottanti come il difficile rapporto tra un’azienda come l’Ilva, con tutte le sue problematicità e criticità, i suoi lavoratori e la città. Un rapporto che anno dopo anno crea dibattito e polemiche, nei confronti delle quali questo libro non fa passi indietro né concede sconti. Scritto con la sapienza del giornalismo d’inchiesta e con la profondità di una grande scrittura narrativa, quest’opera è stata recensita dalle più importanti testate giornalistiche radio, web e cartacee a livello nazionale, ed è stata presentata in quasi tutta Italia, alimentando interesse e continuando a suscitare attenzione.
È questa la chiave del successo di un libro che ha raggiunto il traguardo della ristampa.
La casa editrice Kurumuny vuole festeggiare questo importante risultato partendo proprio da Lecce, dal capoluogo salentino, con un secondo “giro d’Italia” di incontri e presentazioni che vedranno impegnati gli autori e Kurumuny tra il 2011 e il 2012.
In occasione della sua ristampa, Invisibili di Fulvio Colucci e Giuse Alemanno sarà presentato alla Libreria Ergot in P. tta Falconieri a Lecce, il 14 ottobre 2011 alle ore 21,00.***
Non molto tempo fa gli operai dell’allora Italsider vennero chiamati metalmezzadri. Era la generazione dei Cipputi, dei sindacati e degli scioperi che paralizzavano la produzione, della terra o del mare da coltivare, dopo il turno. L’Italsider non c’è più. C’è l’Ilva. Una nuova fabbrica con un nuovo nome e nuove regole, ma soprattutto una nuova generazione. Una generazione che sogna la grossa vincita al gratta e vinci o al massimo la divisa da carabiniere. Per i nuovi operai dell’ILVA, divisi in normalisti e turnisti, il sindacato è lontano; al suo posto ci sono i tornei di calcetto aziendali che favoriscono la comunicazione, ma non troppo. Rimane la paura di non tornare più a casa e i santi a cui affidarsi, una volta custoditi nei portafogli ora immagini su cellulari. Le immagini dei santi si affiancano a quelle delle mogli, dei figli e delle famiglie e di loro è tutto quello che oltrepassa i tornelli dell’Ilva. La vita scandita dai turni. Tra la fabbrica e la vita fuori, lo spogliatoio dove si svestono i panni civili e si indossa la tuta da operai. Perché l’Ilva è anche volti stanchi, epopea di pendolari, famiglie e figli, doveri e rancori, solidarietà e silenzi, verità e menzogne. L’Ilva è carne viva, metafora di una condizione universale, piccolo spaccato di mondo. Una fabbrica non soltanto di acciaio ma di storia e storie. E sullo sfondo una città lontana assente, dai contorni sfumati come fosse di sabbia, la stessa sabbia che si indurisce nel naso e lo fa sanguinare. Invisibili di Fulvio Colucci e Giuse Alemanno è un lavoro a quattro mani che raccoglie e racconta storie di uomini la cui vita è indissolubilmente legata al lavoro, sospesa in aria come il braccio di una gru, operai del più grande stabilimento siderurgico d’Europa, l’Ilva di Taranto. Ma è anche il racconto delle contraddizioni di una città intera, sparsa su 2600 ettari di cui l’Ilva occupa 1600: facile capire chi comanda e chi dà da mangiare ai tarantini, più difficile è capire perché accade che dei bambini, come quelli di Taranto, siano in trincea per una guerra impari contro un nemico subdolo e imprevedibile, l’inquinamento. Il ricatto occupazionale e il sentirsi colpevoli di lavorare.
 
Giuse Alemanno, scrittore, ha vinto numerosi premi letterari, è stato vicedirettore de
«La Voce del Popolo»,  lavora all’Ilva di Taranto dal 2001.
Fulvio Colucci, giornalista, lavora nella redazione tarantina della «Gazzetta del Mezzogiorno». Nel 1995 ha vinto il premio "Ilaria Alpi".
Illustrazioni Christian Imbriani.
  
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Per info:
Kurumuny
Tel e Fax 0832 801528
Facebook: Kurumuny Edizioni

Il libro del giorno: Angels di Ann Rice (Longanesi)





















Forse nemmeno lui ricorda più il suo vero nome, l'ha perso tanti anni fa insieme all'innocenza. Ora si fa chiamare Lucky the Fox, e il suo mestiere è assassinare su commissione. Un enorme dolore nel suo passato l'ha spinto su questa strada di disperazione, e uccidere è la sua sola missione. Ma in fondo al suo cuore è rimasto qualcosa del ragazzo che suonava divinamente il liuto e amava leggere Tommaso d'Aquino. E proprio il ricordo di quel che è stato e che avrebbe potuto essere manda in crisi Lucky the Fox, e lo spinge al suicidio. Ma proprio quando tutto sembra perduto, entra in scena Malachia, il suo angelo custode, che gli offre una seconda possibilità: viaggiare nel tempo e salvare un'esistenza perduta del passato...

GQ n.31: Fernanda Lessa … lascia di stucco!


PHASTIDIO.NET



















“Chi siamo non è poi così importante: crediamo anzi che non interessi nessuno. Questo sito ha un denominatore comune: la critica sistematica di tutti i luoghi comuni, le frasi fatte, le ovvietà culturali, il potenziale giustificatorio tradizionale da cui siamo investiti ogni giorno della nostra multimediale esistenza. Basta ripetere ossessivamente lo stesso concetto, ed ecco che il concetto diviene assioma, verità indimostrata ed indimostrabile. Spesso ciò accade per precisi fini da parte di chi trasmette il messaggio, altre volte accade solo per una sorta di “rumore di fondo” nella comunicazione, altre ancora per la pigrizia di chi trasmette il messaggio, per mancanza di volontà, voglia o capacità di capire di più e meglio, e questo rappresenta purtroppo il tratto distintivo delle ultime (de)generazioni di giornalisti italiani. Quello che vorremmo riuscire a fare è stimolare una riflessione, indurre chi ci leggerà a chiedersi: “Ciò che leggo e ascolto sarà proprio come dicono?” Gli esempi non ci mancano, e cercheremo di portarli alla vostra attenzione in modo non pedagogico, ma cercando di coglierne l’aspetto comico, grottesco, surreale e straniante, anche se non mancheranno discussioni maledettamente serie. Perché il sito si chiama così? Perché abbiamo voluto esprimere, in modo vagamente internazionalizzante, il fastidio che proviamo di fronte ai luoghi comuni. Avremo contributi in italiano ed in inglese, e ci scusiamo sin d’ora con tutti i top manager che avranno difficoltà a capire non i concetti, che rappresentano pur sempre uno step successivo, ma la lingua in cui tali concetti saranno veicolati. Il sito non esprime un orientamento partitico, ma certamente ne esprime uno politico: liberalismo, libero mercato, conservatorismo fiscale. Di tutto ciò, in un paese come l’Italia, vi è assoluta penuria. Sul sito troverete anche una sezione dedicata ai nostri articoli realizzati per quotidiani e centri studi. Questo sito è dedicato alla memoria di Simona.”


Oggi mangio… da n. 35: Colline Ciociare di Salvatore Tassa (via Prenestina, Acuto - FR)





















"...Si puo' scoprire la terra semplicemente inginocchiandosi e affondando le mani in quella della propria storia..." Salvatore Tassa
"...le mie creazioni... cercano di interpretare la mia terra usandone prodotti e ciò che riesce, con i segni e i gesti, a ricreare emozioni e sapori nei piatti... in ogni piatto ripropongo profumi, sensazioni e aspetti ispiratimi dalla natura, ciò viene creato solo con l'essenziale..." Salvatore Tassa
Banqueting : “Mettiamo a disposizione la nostra esperienza, qualità e professionalità  nell'organizzazione di eventi interni ed esterni al locale. Personale qualificato sarà a disposizione per pianificare insieme le vostre esigenze. Offriamo inoltre l'organizzazione e la realizzazione di cene ed eventi a domicilio.”
Un luogo meraviglioso, attualmente in fase di “lavori in corso”, è dotato di una ricca cantina solo da provare, senza badare minimamente alla carta. La proposta gastronomica è variegata, l’ambiente è fortemente armonizzante grazie ai divani in pelle e ai quadri alle pareti nel salotto all’ingresso, e soprattutto nulla e dico nulla è fuori posto nemmeno il coraggio e la passione di seguire una strada fatta di impegno e amore per il buon gusto


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I veri fan di Dragon Ball DEVONO avere SUBITO questa Golden Freeza da 12,5 cm (o se ne pentiranno)

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