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martedì 2 agosto 2011

Il libro del giorno: Aron Demetz (vannillaedizioni)










«[...] In queste opere Aron Demetz segue le isobare del computer scoprendo una figura aliena, glaciale, emerge un’immagine ‘altra’ che abbandona il rude e primitivo taglio del legno per svelare un fitto tratteggio dell’intera superficie. Sulla scultura si dispone il disegno, alle spigolosità dell’impianto volumetrico, alla fisicità plastica si affianca la carezza di un segno nitido, continuo, sinuoso; la pelle dell’opera è avvolta da una coltre di linee che inseguono il profilo di un’asperità, di un avvallamento, disegnando così una sorprendente mappatura ‘astratta’ della figura. Un clima progettuale, asettico, meccanico che si deposita sul corpo della figura incidendo profondamente nel suo racconto, guidando la sua recitazione, presentando nuove categorie interpretative che, di fatto, impongono all’immagine una nuova umiltà e un sospettoso silenzio. È proprio in questa ambigua dissolvenza, in questa inquietante sospensione di tempo e di racconto, in questo ‘respiro trattenuto’ che s’insinuano allucinate presenze; crescono nelle ferite della superficie, negli incavi del corpo, nelle rughe di una pelle segnata e incisa.[...]» Tratto dal testo di Danilo Eccher.

Con testi di Danilo Eccher e la traduzione a cura di Werner Menapace e Elisabetta Zoni. Le foto sono di Egon Dejori, e Dario Lasagni

Conan il barbaro di Robert E. Howard (Newton Compton)











Il film in uscita in quest’estate 2011 è il rebooting della saga cinematografica di Conan. Secondo le prime indiscrezioni, nelle intenzioni di regista e produttori questo nuovo conan dovrebbe essere più vicino a quello creato dalla penna di Robert E. Howard che non a quello interpretato da Arnold Schwarzenegger nei precedenti adattamenti. Conan è il più conosciuto tra i personaggi creati da Howard. Barbari e guerrieri, re e paria, stregoni, creature del male e oscure divinità che si nutrono di sangue: è il terribile universo in cui si viene trascinati dalla lettura di Conan il barbaro, un universo sconvolto da drammi e da forze incomprensibili, di cui rimane un’eco lontana nella leggenda e nel mito. Dall’opera di Howard sono state tratte fortunate riduzioni cinematografiche: una, storica, è quella in cui l’eroe è interpretato da un giovane Arnold Schwarzenegger; recentissima la versione diretta da Marcus Nispel, con Jason Momoa e Rose McGowan.

ROBERT E. HOWARD nacque nel 1906 in Texas e concluse la sua brevissima vita a Cross Plains, nel 1936. Dotato di una vena creativa inesauribile, scrisse non solo racconti fantasy, ma anche commedie, gialli, racconti storici e d’avventura. Accanto al ciclo di Conan, della sua vasta produzione va ricordato almeno quello di Solomon Kane (già pubblicato dalla Newton Compton).

lunedì 1 agosto 2011

Skoda Yeti Ga El Suv

Skoda Yeti Ga El Suv con Dj Ice. On line da NuoviMotori on Youtube

I misteri di Marsiglia di Emile Zola (Liber Liber on Ebookyou)












I misteri di Marsiglia è un romanzo di Émile Zola del 1867. Fu pubblicato come una storia a puntate nel Messager de la Provence, mentre Zola stava scrivendo Teresa Raquin. Nel romanzo Zola racconta delle vicende dei due fratelli Cayol. Filippo Cayol, repubblicano del popolo, desidera fuggire con l'amante Bianca De Cazalis, nipote di un politico che esercita grande potere su Marsiglia. La fuga non andrà a buon fine: Philippe verrà arrestato. Allora il fratello, Mario, farà di tutto per riuscire a liberare Filippo, ma incontrerà diverse difficoltà nella società corrotta contemporanea a Zola.

Émile Zola, nato a Parigi il 2 aprile 1840, figlio di Francesco Zola un ingegnere italiano di origine veneziana, e di Émilie Aubert, francese, di ventiquattro anni più giovane del marito, trascorse l'infanzia e la prima giovinezza ad Aix-en-Provence, dove il padre dirigeva la costruzione di un canale. Morto il padre (1847), il ragazzo compì i suoi studi ad Aix e vi restò sino al 1857, anno in cui la madre, soprattutto per le crescenti difficoltà economiche, decise di rientrare a Parigi.Nella capitale, Zola ebbe difficoltà di ambientamento che si riflessero sui suoi studi presso il liceo Saint-Louis. Dopo essere stato bocciato per due volte agli esami di maturità (baccalauréat), decise di abbandonare gli studi e di trovarsi un lavoro. Entrò come fattorino nella casa editrice Hachette. Qui venne notato per la sua intelligenza e gli fu affidato l'ufficio Pubblicità. Questo lavoro gli permise di entrare in contatto con il mondo letterario e artistico del tempo. Successivamente iniziò la sua collaborazione al Journal populaire di Lilla e intraprese la sua carriera di giornalista, attività che proseguì per tutta la vita contemporaneamente a quella di scrittore. Nel 1864 pubblicò i Contes à Ninon e nel 1865 la Confession de Claude. Zolà successivamente si avvicinò al Realismo e al Naturalismo.

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Il libro del giorno: La rabbia di Marco Mantello (Transeuropa)











Il Padre, Leandro Van Sandt, è un affermato scrittore di settant’anni, in preda a un esaurimento nervoso dopo la separazione dalla moglie, politica in carriera ascesa al rango di ministra con portafogli in un governo di fine anni ottanta. Il Figlio, Filippo Van Sandt, è un quarantenne insicuro e autodistruttivo e forse non riuscirà mai a diventare Padre. Vive a Berlino come un fuggitivo dopo aver rinunciato ai concorsi universitari che potrebbero fare di lui uno stimato professore di diritto. A unire i due protagonisti in un comune destino di solitudine e dispersione del proprio talento, le premure interessate di una maggiorata e un feroce pitbull di nome Agave. Con una scrittura densa e orgogliosamente poetica, Marco Mantello mette in scena una tragedia satirica dell’Identità, sulle ceneri di una Provincia grande quanto la Penisola, dove sfilano carabinieri suicidi, portieri stupratori di colf, accademici col codazzo di allievi, funzionari di case editrici persi nelle loro riunioni del martedì, vecchie zitelle con la mania del tiro a segno, preti prestati alla politica attiva e avvocati divorzisti con un passato da No Global. Un romanzo impietoso e lucidissimo, in cui sono i rapporti di potere, con le loro regole silenziosamente accettate, a sostituire i rapporti affettivi. E a diventare rabbia.

«I primi tempi, quando le metteva il collare, la cagna gli ringhiava con le zanne tutte di fuori. Col tempo divennero inseparabili, gelosi l’uno dell’altra come vecchi amanti. Mano a mano che il guinzaglio si attaccava a quel collo taurino, a quell’enorme bocca triangolare, a quelle zanne bianchissime e lucide di bava, nell’estrema intimità della passeggiatina al parco, le loro fattezze presero a somigliarsi. “I pitbull respirano col naso” ripeteva ai passanti impauriti, sotto al sole cocente di viale Vittime della Violenza, “quando attaccano mirano dritti alla giugulare. Una volta che ti prendono è impossibile staccarli, nemmeno con un bastone, nemmeno col manganello elettrico. Devi smettere per forza di respirare, è questo il trucco, solo così li freghi, i pitbull.”»

domenica 31 luglio 2011

Nastro Azzurro controcorrente, il coraggio di 'dire sì'

"Ti hanno insegnato che nella vita devi imparare a dire no. Falso! La vera cosa difficile da dire è SI'". Inizia così la nuova campagna Nastro Azzurro, firmata dell'agenzia Kennedy + Castro, (vincitrice di una gara con Euro Rscg, S&S e The Bank) diretta da Tony Kaye, regista Filmmaster, e realizzata in collaborazione con il set designer Andrea Rosso e la stylist Grazia Materia.

Il libro del giorno: Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti. Ediz. integrale di Giorgio Vasari (Newton Compton)












Pubblicate dapprima nel 1550, esse sono frutto di un lavoro di paziente ricerca durato almeno dieci anni. Il Vasari aveva infatti iniziato a raccogliere materiali, appunti e notizie riguardanti la vita e l'attività degli artisti italiani già nel 1540, quando aveva trent'anni. Iniziando da Cimabue, il Vasari racconta, analizza, commenta la vita e l'opera degli artisti italiani vissuti nell'arco di tre secoli, per giungere fino ai suoi contemporanei, senza tralasciare nessuno: dai più celebri, come Raffaello e Michelangelo, a quelli che solo pochi conoscono. Con l'introduzione di Maurizio Marini.

Il ritratto del diavolo di Anton Giulio Barrilli (Liber Liber on Ebookyou)












Lettori gentili, siete mai stati ad Arezzo? Se non ci siete mai stati, vi prego di andarci alla prima occasione, anche a costo di farla nascere, o d'inventare un pretesto. Vi assicuro io che mi ringrazierete del consiglio. La Val di Chiana è una tra le più amene e le più pittoresche "del bel paese là dove il sì suona"...

Antonio (o Anton) Giulio Barrili (Savona, 14 dicembre 1836 – Carcare, 14 agosto 1908) è stato un patriota e scrittore italiano.

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Cucina interiore di Mino Pica (Lupo editore)












Tra obblighi e scadenze, rituali sociali e abitudini, ritmi frenetici e conformismo imperante, davvero poco è il tempo che rimane per guardarsi dentro, per far respirare sentimenti e sogni e abbandonarsi a squarci di autenticità. E così si finisce col soffrire di una sorta di asfissia dell’anima, quel malessere tutto contemporaneo che sarebbe bello poter risolvere ricorrendo al kit di medicinali di pronto soccorso… o lasciandosi andare a vizi più o meno innocui.

A volte però scambiamo per malanno quella che è solo l’urgenza di sentire, di aprire la mente, nutrire lo spirito: col ricordo, con la fantasia, con l’evasione, aprendosi al vento delle emozioni e del cambiamento che bussa con prepotenza a porte che abbiamo chiuso per convenzione. A mezza strada tra indicazione terapeutica e ricettario, l’originale visione critica “mal-ironica” proposta da Mino Pica è un manuale di cucina interiore, un Menù di “momenti” con sottofondo musicale in cui autorizzarsi alla libertà di essere come si è, capaci di paure ma anche di contestazione, di dubbi ma anche di affermazione, di sconforto ma anche di speranza. Con una bella quota di poesia, quando serve: apparecchiate una tavola in tinta con il vostro umore, sulla destra posate un lettore musicale, “si può abbondare con gli antipasti e finire con un dolce o scegliere diversamente. L’importante è lasciarsi andare e viaggiare con la mente, confortarla ascoltando le proprie emozioni”.

MINO PICA - Nasce a Brindisi nel 1982. Nel 2005 si laurea in scienze della comunicazione e nel 2008 entra nell’ordine dei giornalisti pubblicisti. Collabora con il «Nuovo Quotidiano di Puglia» e con Puglia Tv. Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo di narrativa, L’attesa dell’attesa. Colleziona diverse collaborazioni con giornali, riviste e tv, nel filo di un legame col giornalismo nato già nel 1995, in radio. Ascolta la musica a 360 gradi, da Ludovico Einaudi agli Slipknot e, oltre a sostenere le attività di diverse associazioni culturali, ha contribuito alla realizzazione di contest musicali per band di un territorio a cui è profondamente legato. Mal digerisce la superficialità, i luoghi comuni e le ferme convinzioni. Ama il silenzio, la semplicità e lo spazio ed il tempo dedicato ai sensi.

sabato 30 luglio 2011

SEX SHOW EDUCATION SU FOX LIFE

Siete pronti a parlare di sesso con Nina? In esclusiva su FoxLife arriva Sex Education Show: Non i segreti del sesso, ma il sesso senza segreti.

http://www.foxlife.it/

Il libro del giorno: Ragazza di periferia. La mia piccola favola di Anna Tatangelo (Mondadori)












Certe storie somigliano talmente a delle favole che sembrano fatte apposta per essere raccontate. La storia di Anna Tatangelo è quella di una Cenerentola contemporanea, materia di sogno per tante ragazze come lei. Anna nasce a Sora, nella profonda provincia laziale. È l'ultimogenita di Dante e Palmira, due pasticcieri che producono la ciambella sorana. Anna ama la musica, e ci prova. Fin da giovanissima va in giro per concorsi canori. Il talento non le manca, e tantomeno la tenacia. È così che, a soli quindici anni, si trova sul palco dell'Ariston. "Ho soltanto la mia età" canta nel primo verso della sua Doppiamente fragili. E vince: prima classificata nella categoria Giovani del Festival di Sanremo. Da lì dischi, concerti e altre soddisfazioni professionali si susseguono. Ma la favola non è ancora finita. Lo stesso anno conosce Gigi D'Alessio, una vera star, e con lui canta Un nuovo bacio. Galeotta fu la canzone e chi la scrisse, dopo qualche tempo fra i due nasce una storia d'amore. La giovane Anna si ritrova in una tempesta di maldicenze, viene accusata di essere una rovina famiglie, un'opportunista. Qualche anno più tardi, una gravidanza sembra regalare il sigillo a una storia straordinaria. Ma Anna dovrà soffrire ancora un po', stringere ancora i denti, essere di nuovo più grande della sua età. Il lieto fine arriverà poco dopo, e Anna e Gigi lo chiameranno Andrea. In questo libro Anna racconta la sua piccola favola, senza omettere niente.

Novelle e riviste drammatiche di Arrigo Boito (Liber Liber on Ebookyou)












Quante volte mi venne spontanea al pensiero questa variante della famosa strofetta metastasiana mentre attraverso biografie, bibliografie, giornali, riviste, libri vecchi e nuovi cercavo e non trovavo le traccie delle novelle che mi constava avesse scritto Arrigo Boito, anzi non solo non trovavo quelle traccie, ma mi pareva che più le ricercavo, più si facessero tenui, fino a sfumare del tutto!

Arrigo Boito (Padova, 24 febbraio 1842 – Milano, 10 giugno 1918) è stato un poeta, compositore e librettista italiano. Fratello minore di Camillo, è noto soprattutto per i suoi libretti d'opera, considerati tra i massimi capolavori del genere, e per il suo melodramma Mefistofele

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Ogni donna ama un fascista. Diario antimoderno, di Gemma Gaetani (Vallecchi). Intervento di Nunzio Festa













I versi di “Ogni donna ama un fascista”, le parole infuocate e spesso decisamente sfuocate dell'autrice del senza dubbio più sperimentale “Colazione al Fiorucci store” sono un affronto ai maschi; o al 'maschio', moderno. Per mezzo d'un mai prevedibile “Diario antimoderno”, appunto. Un poema spezzato in diverse fronde, che assume la posizione lavorativa della poetessa ma col fine di continuare a fare beffa sull'Uomo mammone o sull'Ometto 'praticamente' femminista (se non fosse pel pisello, sempre) – supporto dal macho-maschietto, va aggiunto, che non viene preso in considerazione quale realmente strumento per esempio di piacere anzi tutt'al più disegnato per ripensare alla Differenza Unica fra donna e certi homini. Dove si sfuoca, per riprendere, sulla citazione iniziale: il verso di Plath, infatti, è un pretesto più che il viatico che si deve agire per comprendere la raccolta di Gemma Gaetani. I cinque capitoli del libro, in pratica, in rima rompono la monotonia dell'impiegata che nel frattempo legge e vuole rifare le abitudini imposte dalla società. Dove la donna, lavoratrice e amante d'uomini che la vorrebbero solamente a travagliare mentre la coccolano coi sedativi dolciastri di messaggini più che cestinabili, affronta quest'uomo della società odierna per esporre al ludibrio dato dalle donne forse solo d'un tempo e lo mette in un angolino per servirgli il té della commiserazione senza pietas. La poetessa, che cerca la rima o alcune volte l'assonanza e riesce bene con questo a non tramortire il suono già proprio d'un verso fortemente evocativo, è contro le regole del suo lavoro quanto è contro quell'uomo così modernizzato da permettersi il lusso di dichiarare un'elegante parità di sessi quando deve produrre atti invece buoni a risolvere con grazia problemi piccoli e piccolissimi come essenziali per una donna che vorrebbe vivere la propria casa, fare una famiglia e questioncine dello stesso tipo a volte. Tutto il peso della femminilità del soggetto forte delle liriche, insomma, si piazza sopra le abitudini che l'oggi cerca d'imporre e a diversi riesce a imporre. E a parte il fatto che gli uomini sono ripetutamente frustati, per fortuna ci dovremmo consolare col triste e lieto fatto che la poetessa Gaetani decide di dare battaglia, anche lei, alla mostra costante e spettacolarizzata sempre più dell'amica morte (non a caso un passaggio è dedicato a Sara Scazzi e Yara Gambirasio). I versi di Gemma Gaetani non lì dimenticheremo facilmente, e non solamente per il fatto che porta, o dovrebbe condurre, tanti uomini su una strada piena d'autocritica da navigare, ma perché le poesie di Gaetani sono d'una originalità e d'una potenza che supera il livello più alto dell'invettiva. Molto correttamente, Langone spiegava che quel “fascista” del titolo va analizzato nella sua evocazione di senso antropologico e, aggiungeremmo noi, proprio anti-politico. “Ogni donna ama un fascista. Diario antimoderno” non è bello. E' fastidioso e bello. Fastidiosamente bello?

venerdì 29 luglio 2011

VODAFONE SUMMER CARD SMART 2011 con Francesco Totti e Ilary Blasi

Ecco il nuovo spot Vodafone a supporto di Summer Card Smart, promozione per inviare sms e navigare da smartphone per tutta l'estate. Summer Card Smart è attivabile gratuitamente per tutti i clienti Vodafone ed è valida per 3 mesi dall'attivazione. Protagonista dello spot, Francesco Totti che nei panni di un mistico guru prevede che quest'estate 'la passeremo insieme' e 'parleremo in tutti i modi possibili...anche con le dita'. Sarà come sempre Ilary Blasi a risvegliare il veggente da spiaggia dalla sua visione. (on Youtube by CrashBangbooom)

Il libro del giorno: MEMO - Grandi Magazzini Culturali dedica la cover story del numero estivo al viaggio e ai viaggiatori












All’interno di un festival letterario, all’insegna del nomadismo forzato e del sempre connesso, nei luoghi silenziosi del FAI, alla scoperta dei trend del turismo, tra le dieci righe di un libro, con un lapis, un taccuino e qualcosa da disegnare, con le regole giuste imparate da chi il viaggio lo insegna, camminando a piedi senza bucare il cielo, muovendosi nei reami dell’immaginazione, cercando Alice nel Paese delle Meraviglie, osservando fotografie scomposte ricomposte come in un puzzle, in compagnia di Hugo Pratt e Corto Maltese, ridendo della giusta distanza tra le parole e le immagini di un calembour, finendo talvolta dentro un baule firmato Louis Vuitton. [...]

Paolo Marcesini

Nel quarto numero di MEMO:

FERNANDO ACITELLI • EMILY ALLCHURCH • ARCUS • PAOLA BARATTA • STEFANO BARTEZZAGHI • LUCA BEATRICE • ANDREA BEGNINI • LUISA BOCCHIETTO • SIMONETTA CAPECCHI • EDDY CATTANEO • CINZIA COMPALATI • FAI • SYLVIE FORESTIER • MARCO FRANCIOLLI • MARIO GEROSA • GIACOMO LOPRIENO • MARCO MAGNIFICO •

SARA MAGRO • CORTO MALTESE • ALBERTO MANGUEL • PAOLO MARCESINI • JAVIER MARISCAL • JOAN MIRÓ • FABRICE MOIREAU • ROBERTO MUTTI • VINCENZO NISIVOCCIA • STEFANO PESARELLI • ANTONIO POLITANO •

HUGO PRATT • PATRIZIA PUGGIONI • CLAUDIA ROSATI • MATTHIAS SCHALLER • BARBARA SCHIAFFINO • ALESSANDRA MARIA SETTE • FONDAZIONE SYMBOLA • CLAUDIA TANI • JOHAN THÖRNQVIST • URBAN SKETCHER • PEP VENTOSA • CLAUDIO VISENTIN.

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Se c’è qualcuno tra i tanti lettori che non conosce l’arte di amare mi legga, poi potrà amare con stile. Per arte le navi veloci corrono a vela e coi remi, per arte i cocchi leggeri, per arte va amministrato l’Amore... Questo amore è selvaggio, spesso mi si ribella, ma è fanciullo ancor tenero, facile da guidarsi. Con queste parole di Publio Ovidio Nasone, “L’arte di amare”, diamo inizio ad un emozionante viaggio dentro le pagine dei libri. 10 sono le tappe, e 10 sono le righe che citeremo per ciascun libro.

Qui potete leggere l'articolo Viaggiando tra le righe dei libri. Consigliato da me e da Evidenzia Libri

Il colore del tempo di Federico De Roberto (Liber Liber on Ebookyou)












I giornali vivono quanto le rose: l’espace d’un matin. Non è facile paragonare altrimenti che per la loro caducità un foglio stampato e il più bel fiore della creazione; ma, se il fiore ha vantaggi innumerevoli sul giornale, – e non agli occhi delle donne soltanto, o dei poeti, o degli innamorati, – il giornale anch’esso ne ha qualcuno sul fiore.

Federico De Roberto (Napoli, 16 gennaio 1861 – Catania, 26 luglio 1927) fu uno scrittore italiano. Nacque a Napoli nel 1861, da Federico senior, ex ufficiale di stato maggiore del Regno delle Due Sicilie e dalla nobildonna catanese Marianna Asmundo. Trasferitosi con la famiglia a Catania, il giovanissimo Federico subì nel 1873 la dolorosa perdita del padre, travolto da un treno sui binari della stazione di Piacenza. Da allora, salvo una lunga parentesi milanese e una più breve a Roma, Federico visse all'ombra, gelosa e possessiva, di donna Marianna.

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Straniero a me stesso di Marc Augé (Bollati Boringhieri)












Ci troviamo davanti ad un libro la cui singolarità non può essere colta alla fine delle sue centosettanta pagine. Non si può nel caso specifico parlare di un’autobiografia, ma di tracciato biografico di un lavoro, di un impegno intellettuale e di ricerca che appartiene ad uno dei più grandi etnologi della storia contemporanea. Parliamo di Marc Augé e del suo “Straniero a me stesso” edito da Bollati Boringhieri. E’ inutile spiegare l’utilità di un etnologo, come ruolo e funzione all’interno di una complessità semantica e sistemica di simboli e significati quale è la nostra era. L’etnologo si sa è un medium che trasmuta in cognizioni di senso comprensibili grammatiche tra diverse culture. In parole semplici permette a un americano e un giapponese di “comprendersi” a più livelli e in più maniere. Gli studi di Augé hanno approfondito geografie umane che toccano l’America Latina e l’Africa. Le pagine di questo volume, che consiglio caldamente, sono evanescenti presenze che riaffiorano dalla memoria, che disegnano immagini, transizioni, paesaggi perduti, che comunque vanno a costituire e costruire un mosaico sempre più nitido di concetti come LUOGO, RADICI, PRESENZE. Termini che stanno a significare, relazioni e ricerche identitarie, che spesso si disintegrano in dimensioni utopiche come la rete, dove non si parla di appartenenza, e contesti dal momento che sono non-luoghi dove regna l’indistinto e una feroce neutralità. Il libro si presenta con una scrittura asciutta che si lascia leggere con estremo piacere e che regala con la sua prosa densa momenti intensi e stimolanti.

giovedì 28 luglio 2011

Iliade di Omero (Liber Liber on Ebookyou)












L'Iliade è - assieme all'Odissea - un poema epico attribuito ad Omero. Si compone di ventiquattro libri o canti, ognuno dei quali è indicato con una lettera dell'alfabeto greco maiuscolo. In totale sono 15.688 versi, (esametri dattilici). Opera ciclopica e complessa, è un caposaldo della letteratura greca ed occidentale. Narra le vicende di un breve episodio della storia della guerra di Troia, quello dell'ira dell'eroe Achille, accaduto nei cinquantuno giorni dell'ultimo anno di guerra. L'ira di Achille è l'argomento portante del poema. L'opera venne composta nella regione della Ionia Asiatica intorno al IX secolo a.C., anche se alcuni autori ne pospongono la data della composizione a circa il 720 a.C. Il tiranno ateniese Pisistrato, nel VI secolo a.C., decise di uniformare e dare forma scritta al poema che fino ad allora si era tramandato quasi esclusivamente in forma orale. Quest'ultima forma, però, continuerà a restare viva fino al III secolo d.C. in Egitto, con tutti i cambiamenti e le mutazioni inevitabili nella forma orale. La guerra di Troia aveva avuto secondo Omero una durata effettiva di 10 anni, ma nell'Iliade ne vengono narrati soltanto 51 giorni.

Omero è il nome con cui è tradizionalmente identificato il poeta greco autore dell’Iliade e dell’Odissea — i due massimi poemi epici della letteratura greca antica. Nell’antichità gli erano state attribuite anche altre opere: il poemetto giocoso Batracomiomachia, gli Inni omerici, il poemetto Margite e vari poemi del Ciclo epico. Una parte notevolmente importante nella tradizione biografica di Omero verteva intorno alla questione della sua patria. Nell'antichità ben sette città si contendevano il diritto di aver dato i natali a Omero: prime tra tutte Chio, Smirne e Colofone, poi Atene, Argo, Rodi e Salamina. La maggioranza di queste città si trova nell'Asia minore, e precisamente nella Ionia. In effetti, la lingua di base dell’Iliade è il dialetto ionico: questo dato attesta però soltanto che la formazione dell’epica è probabilmente da collocarsi non nella Grecia propriamente detta, ma nelle colonie ioniche della costa turca, e non ci dice nulla sulla reale esistenza di Omero, né tanto meno sulla sua provenienza. L’Iliade contiene anche, oltre alla base ionica, molti eolismi (termini eolici). Pindaro suggerisce perciò che la patria di Omero potrebbe essere Smirne: una città sulla costa nord dell’attuale Turchia, abitata appunto sia da Ioni che da Eoli. Quest’ipotesi è stata però privata del suo fondamento quando gli studiosi si sono resi conto che molti di quelli che venivano considerati eolismi erano in realtà parole achee.

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BARRACUDA MOTO

Spot Barracuda Moto 2011 Mototv regia Luca Noce, Direttore della Fotografia Marco Brindasso, realizzazione Alessandro Giardina, special guest Valentina Caruso (By MotoTv on Youtube)

Il libro del giorno: Single? No grazie di Sarah Pekkanen (Piemme)












Julia e Michael stanno insieme da sempre. Dal giorno in cui lui l’aveva salvata da un’aggressione nel paesino del West Virginia dove vivevano entrambi e Julia aveva scoperto che il ragazzo docile e timido che conosceva e snobbava da anni era in realtà l’unico in grado di capirla e di farla ridere. E poi condividevano lo stesso sogno: fuggire da quel posto squallido e senza prospettive e iniziare una nuova vita. Così, appena finito il liceo avevano preso una station wagon di seconda mano che perdeva pezzi a ogni curva e si erano trasferiti a Washington, senza un dollaro in tasca, ma con una serie infinita di progetti. Si amavano da morire e sentivano di poter fare qualunque cosa restando insieme.Quindici anni dopo, Julia e Michael hanno realizzato tutti i loro sogni: vivono in una casa da nove milioni di dollari, il lavoro va a gonfie vele e delle ristrettezze del loro passato non hanno che brutti ricordi. Ma qualcosa tra loro è cambiato. Michael è diverso, troppo preso dalla carriera e dal denaro, non fa che dimenticarsi gli anniversari e lasciar sola Julia che, dal canto suo, ha smesso di credere che l’amore possa durare per sempre.Saranno un evento del tutto inaspettato e i consigli di Isabelle, migliore amica di Julia e single impenitente ormai pronta al grande passo, a far capire loro che a volte la scelta migliore è mettere da parte l’orgoglio e concedersi una seconda possibilità.

Casco ben allacciato. Da Agostini a Valentino. Storie di moto e segreti di guida di Nico Cereghini (Xenia)












Questo libro parla di due ruote, animate, che vivono, che corrono, che de/contestualizzano lo spazio/tempo di un momento, perché fanno come propria emanazione lo scorrere della strada, il procedere infinito dei chilometri, la voglia di libertà. Non sono uno sportivo, ma fondamentalmente sento di non essere insensibile al fascino delle due ruote. Il libro parla di moto, esatto, sia di moto da corsa che da strada. Un lavoro che quando lo finisci ti lascia l’amaro in bocca, perché sa parlare al cuore di chi ama questo mezzo di locomozione (ad esempio adoro il design radical/chic delle Triumph), e soprattutto lo porta per mano nella splendida scoperta di tutte le potenzialità, i pregi e le modalità di guida. Ma è soprattutto un libro che parla di piloti, di quelli che hanno progettato, realizzato e fatto conoscere le più belle moto del mondo, guidandole e sfidando i limiti in una ricerca non del brivido, ma delle performance che potevano e possono regalare al pubblico e non solo. La vittoria o la sconfitta sono categorie mentali successive, sono solo il frutto del sacrificio, dell’impegno, dell’amore e della passione per le due ruote. Nico Cereghini ha conosciuto molti piloti da vicino: Agostini impegnato “in singolar tenzone” con Hailwood e poi in uno splendido “assolo”, Roberts e Spencer, Cadalora e Biaggi, fino ai giorni nostri con Valentino Rossi e tutti i suoi rivali. Parola d’ordine insomma competizione! Piloti che osservandoli da bordo pista, scrutandoli da vicino, nei box, leggendo tra le righe delle loro affermazioni, fanno capire che in fondo non c’è molta differenza tra loro e i motociclisti della strada. E dunque questo libro nasce con l’obiettivo di vedere se le esperienze dei professionisti possono essere utili ai dilettanti. Storie di gare, di uomini, di vita e tanta tecnica di guida della moto. Un libro scritto veramente bene, che seduce, e di alta capacità divulgativa. Per dirla con il dottor Claudio Costa, il medico-filosofo del motociclismo, "l'amore per la moto riesce, quasi per magia, a liberare l'energia imprigionata nel cuore degli uomini, e a illuminare i sotterranei dell'anima".

mercoledì 27 luglio 2011

Reebok Zig Tech con Lewis Hamilton

Il libro del giorno: CSI ALASKA – Primavera di ghiaccio di Dana Stabenow (Newton Compton)











Nove morti e due feriti: è questo il bilancio di un giorno di ordinaria follia nel villaggio di Niniltna in Alaska. Il giovane Roger McAniff, reduce dall’isolamento del lungo inverno, ha deciso di acquistare un fucile nuovo di zecca e uccidere tutti coloro che gli capitano a tiro. Sembra un incubo, ma non è che l’inizio, perché i referti balistici rivelano che una delle vittime è stata uccisa da un proiettile proveniente da un’altra arma. Qualcuno ha approfittato della strage per mettere a punto la sua personale vendetta? Ancora una volta spetta a Kate Shugak e al suo fedele husky Mutt il compito di scoprire la verità, indagando tra le ombre e scavando tra i torbidi segreti della comunità locale. Fino a quando un altro omicidio turba la quiete del gelido villaggio e la stessa Kate viene presa di mira dal misterioso assassino…

Dana Stabenow è nata e cresciuta in Alaska. Si è laureata alla University of Alaska e ha lavorato per la Trans-Alaska Pipeline fino al 1982, quando è diventata scrittrice a tempo pieno. Ha scritto numerosi thriller, soprattutto la serie di straordinario successo con protagonista la detective Kate Shugak. Giunta in patria al diciottesimo episodio, diventerà presto una serie televisiva. Il primo della serie, CSI Alaska. Il silenzio della neve, ha vinto il prestigioso Premio Edgar. Per saperne di più www.stabenow.com.

L'Alba del pianeta delle scimmie

L'arroganza dell'uomo provoca una catena di eventi che è la causa dell'intelligenza delle scimmie e di un cambiamento nel nostro ruolo di specie dominante il pianeta. Caesar, la prima scimmia intelligente, viene tradita dagli uomini e si ribella per condurre la propria spettacolare razza alla libertà e alla resa dei conti con l'Uomo. (on Comingsoon)

REGIA: Rupert Wyatt. SCENEGGIATURA: Rick Jaffa, Amanda Silver. ATTORI: James Franco, Freida Pinto, John Lithgow, Andy Serkis, Brian Cox, Tom Felton, David Hewlett, Tyler Labine, Sonja Bennett, Chelah Horsdal, David Oyelowo, Leah Gibson, Jamie Harris, Richard Ridings, Karin Konoval, Christopher Gordon, Jesse Reid, Mattie Hawkinson

Ricordi di Parigi di Edmondo De Amicis (Liber Liber on Ebookyou)












“Sul ponte di Costantinopoli si vede sfilare tutto l'Oriente; qua tutto l'Occidente. Le solite gonnelle sono come smarrite in quel pelago. Di tratto in tratto si vede una faccia giapponese, un negro, un turbante, un cencio orientale; ma è subito travolto dal fiotto nero della folla in cilindro. Ho notato molti soggetti di quella innumerevole famiglia dei grandi uomini falliti, che tutti riconoscono a primo aspetto: figure strane, col viso smunto e gli occhiali, coi capelli cadenti sulle spalle, vestiti di nero, bisunti, con uno scartafaccio sotto il braccio: sognatori di tutti i paesi venuti a Parigi in questa grande occasione a tentare il terno della gloria e della ricchezza con una invenzione meccanica o un capolavoro letterario. Questo è il grande torrente dove annegano tutte le glorie di mezza taglia. «Celebrità» di provincia e «illustrazioni» nazionali, gran personaggi gallonati e blasonati, e principi e ricconi, dieci per una crazia!”

Edmondo De Amicis (Oneglia, 21 ottobre 1846 – Bordighera, 11 marzo 1908) è stato uno scrittore e pedagogo italiano. È conosciuto per essere l'autore del romanzo Cuore, uno dei testi più popolari della letteratura italiana per ragazzi, assieme a Pinocchio di Carlo Collodi.

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La concubina russa di Kate Furnivall (Leggereditore)












E’ uscito un romanzo che non posso non segnalare pubblicato da Leggereditore. Si tratta de La concubina russa di Kate Furnivall, autrice tra le più tradotte nel mondo. Parliamo di una storia d’amore intensa e avvolgente, racconta di abbandoniu e perdite, di lotta al pregiudizio che serpeggia spesso tra diverse culture. Siamo in Cina, alla fine degli anni venti del novecento. Una ragazza russa di sangue blu, esiliata in seguito alla rivoluzione bolscevica, si trova ad imparare presto in un mondo insidiato da ladri, pericoli e sofferenze di ogni sorta. Veramente un lavoro eccezionale, dove i profumi e i desideri, le speranze dei protagonisti trasformano queste pagine in qualcosa di epico. Cina 1928. Lydia proviene da una famiglia dell’aristocrazia russa, esiliata in seguito alla repressione bolscevica. A cinque anni ha visto morire suo padre e da allora il suo cuore è andato in frantumi. Ma Lydia non ha tempo per volgersi al passato, sua madre ha bisogno di lei e farà di tutto per assicurarle una vita dignitosa, persino commettere piccoli furti. È durante una delle sue uscite in cerca di fortuna che incontra il giovane comunista Chang An Lo. Fra i due è amore a prima vista, è come se avessero aspettato questo momento per riconoscersi nella solitudine terribile che li sovrasta. Tuttavia, la loro complicità li spingerà verso pericoli e intrighi molto più grandi di loro, portandoli a rubare una collana di rubini inviata da Stalin in regalo al comandante Chiang Kai-shek, e a introdursi in luoghi cui non avrebbero mai dovuto avvicinarsi: quelli delle lotte di potere fra comunisti e nazionalisti. In un’epoca dove l’amore sembra la scelta meno indicata, Lydia e Chang intraprendono un cammino che potrebbe distruggerli entrambi, ma nonostante tutto sembri ostacolarli, i due non sono in grado di ignorare un sentimento che mostra loro, forse per la prima volta, una promessa di felicità.
KATE FURNIVALL è nata e vive in Inghilterra con la sua famiglia. Ha lavorato nel campo dell’editoria e della televisione. I suoi libri sono stati pubblicati in tutto il mondo, riscuotendo un successo strepitoso. La concubina russa è stata tradotta in numerosi Paesi, tra i quali, oltre naturalmente a Regno Unito e Stati Uniti: Russia, Germania, Spagna Portogallo, Francia, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Ungheria, Serbia, Croazia, Repubblica Ceca, Israele e Turchia.

martedì 26 luglio 2011

Intimissimi … collezione Basic

Il libro del giorno: Il pianeta delle scimmie di Paul A. Woods (Hobby & Work Publishing)













Un film, un fenomeno pop: quando uscì nelle sale nel 1968, "Il pianeta delle scimmie" cambiò il volto della fantascienza. Nonostante la diretta concorrenza di "2001. Odissea nello spazio", la pellicola di Franklin J. Schaffner, tratta dal romanzo di Pierre Boulle pubblicato nel 1963, sconvolse gli spettatori grazie alle sue tematiche ambientaliste e sociologiche e a uno dei finali più spiazzanti mai visti al cinema. Paul A. Woods mostra l'altra faccia del "Pianeta delle scimmie": analisi dettagliate di tutti i film della serie e relativa accoglienza critica, interviste esclusive ad attori, sceneggiatori, registi e produttori, da Schaffner a Rod Serling, fino a Tim Burton. E ancora: tutte le serie "derivate" dal ciclo delle scimmie (telefilm, cartoni, fumetti) e le verità nascoste dietro alle tante versioni dello script del primo film, compreso un finale che doveva essere molto diverso da quello che si conosce.

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