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sabato 21 agosto 2010
Il libro del giorno: Francesco Cossiga. La passione e la politica a cura di Piero Testoni (Rizzoli)

Un giorno perfetto di Ed Warner (Edizioni Smasher)

Una poesia asciutta, e a tratti ermetica, quella di Ed Warner, che si dipana attraverso un progetto promettente e un percorso poetico brillante.
Un giorno perfetto è il titolo di questa raccolta che snocciola il suo senso attraverso le giornate, i passanti, le abitudini, le osservazioni, l'incontro e il non incontro, la voglia di trovare altro in un mondo che talune volte sembra volersi accontentare a tutti i costi. Ed Warner si pone domande anche senza punto interrogativo, in un universo sotto al quale abbiamo dimora tutti, pur ritenendoci a volte illesi.
E' una ricerca di vita e di derive di senso quella di Ed Warner, che dà spazio e voce ad uno stato d'animo facilmente collettivo. Impossibile non ritrovare se stessi nelle losanghe dei suoi versi.
Noir
Nei fondi innevati
d'un fumante caffè
macchiato della tua assenza
respiro alternato Camel light
aspettando svogliato
che lo stolto cameriere
mi chieda di ammazzarlo
venerdì 20 agosto 2010
Il libro del giorno: Italiani sono sempre gli altri. Controstoria d'Italia da Cavour a Berlusconi di Francesco Cossiga e Pasquale Chessa (Mondadori)

Il Segreto Da Vinci. La chiave dei sette principi di Leonardo di Michael J. Gelb (Il Saggiatore)

Leonardo di ser Piero da Vinci (Vinci, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519) ha rappresentato l’incarnazione dell’uomo d'ingegno dal talento universale del Rinascimento italiano, raggiungendo con le sue capacità intellettive e le sue invenzioni le maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell'arte e della conoscenza. Fu pittore, scultore, architetto, ingegnere, scenografo, anatomista, letterato, musicista e inventore. Ora ciò che suscita meraviglia nella figura di Leonardo da Vinci è l’immensità dei campi esplorati, la varietà delle attitudini: pittore, architetto, anatomista, inventore, geologo, poeta, musicista. Sembrerebbe che un modello di virtù, saggezza e creatività come lui sia inimitabile. Dagli scritti, dalle opere d'arte e dalle invenzioni di Leonardo si è riusciti a scoprire invece che il “brand” Leonardo Da Vinci può essere riprodotto. A parte tutta una serie di pubblicazioni più o meno sensazionalistiche, più o meno scientifiche, più o meno rigorose dal punto di vista scientifico, editate dopo il fenomeno del “Codice Da Vinci” di Dan Brown, ho avuto il piacere di appassionarmi ad una lettura a metà strada tra la saggistica e tutta quella letteratura da self-help: mi riferisco all’intrigante lavoro di Michael Gelb dal titolo “Il Segreto Da Vinci. La chiave dei sette principi di Leonardo” edito da Il Saggiatore, già alla sesta ristampa. La tesi di partenza data dall’autore del volume è che Leonardo Da Vinci, può, se studiato e analizzato adeguatamente in tutta la sua complessità, essere un maestro di illuminazione, una guida spirituale, proprio come quando il genio fiorentino è utilizzato come una guida olografica in un episodio delle serie televisiva di fantascienza, Star Trek Voyager. Una maestro di saggezza dunque da cui si possono apprendere sette principi da fortificare anche attraverso una serie di esercizi, per arrivare alla propria personale realizzazione di vita. Secondo l’autore il misticismo rinascimentale di Leonardo si rivela in perfetta sintonia con il pensiero di Confucio o con il buddismo. Bel libro assolutamente da leggere, grazie anche all’ausilio di un docente di storia dell'arte di Oxford Martin Kemp, un esperto di Rinascimento Sir Brian Tovey e un'antropologa Jean Houston che nella prima sezione del libro affrontano alcune delle ipotesi avanzate da Dan Brown nel "Codice da Vinci". Si tratta di un lavoro che fondamentalmente cerca di trovare una risposta al mistero dell'Uomo e dell’Artista Leonardo. Un libro che aiuta a fare un percorso profondo in noi stessi per conoscersi meglio e trovare delle risposte importanti. Splendido a mio avviso il capitolo dedicato allo "sfumato" dove l’ombra, il chiaroscuro è il “b-side” presente in ognuno di noi ma che deve assolutamente ascoltato se non si vuole cadere in baratri del subcosciente oscuri e malevoli
giovedì 19 agosto 2010
Il libro del giorno: La versione di K. Sessant'anni di controstoria di Francesco Cossiga (Rizzoli)

Fare un film di Sidney Lumet (Minimum Fax)

Cinquant’anni di esperienza condensati in un libro che è innanzitutto una preziosa lezione di cinema per studiosi e appassionati, ma anche un divertente excursus nella vita sul set, un’occasione per sbirciare dietro le quinte e scoprire tutto ciò che vuol dire, nella teoria come nella pratica, «fare un film».
"Questa nuova edizione italiana comprende un’esclusiva prefazione di Ethan Hawke, l’attore protagonista di Giovani, carini e disoccupati eTraining Day che ha lavorato con Lumet in Onora il padre e la madre. Per capire chi sia davvero Ethan Hawke facciamo un gioco filosofico. Un gioco che parte da un metodo di indagine conoscitiva ideato da Francis Bacon che prevede una pars destruens e una pars construens. Niente paura, è molto semplice: iniziamo concentrandoci e rimuoviamo tutte le informazioni che eventualmente abbiamo sul ragazzo della foto accanto: è un famoso attore di Hollywood trentenne, è il dolce Todd Anderson che ci ha fatto commuovere ne L’attimo fuggente salendo in piedi sul banco per gridare “o capitano, mio capitano”, è uno dei protagonisti del divertentissimo Giovani, carini e disoccupati, è il destinatario di una nomination all’Oscar per Training Day con Denzel Washington, il fondatore della Malaparte Theatre Company, una compagnia teatrale di successo, il regista di Chelsea Walls. Gli uomini si sforzino anche di rimuovere l’invidia per il fatto che questo ragazzo è il marito di una delle donne più belle del mondo, Uma Thurman e che da lei ha avuto due splendidi bambini: Maya e Roan. Le ragazze rimuovano anche (oltre all’invidia per Uma) il poster del romantico Prima dell’alba che lo ritrae con July Delpy e dimentichino ogni scena del fantascientifico Gattaca sul cui set è nato l’amore con Uma. Fatto tabula rasa? Benissimo. Adesso tutti insieme, liberi da invidie e pregiudizi, cominciamo la pars costruens: Ethan Hawke è uno scrittore. Ha esordito nel 1996 con The Hottest State una sorta di fiction autobiografica che è stata accolta subito con grande favore, nonostante i preconcetti con i quali i critici si sono avvicinati alla sua opera: qualcuno ha dovuto ammettere infatti, a malincuore: - la verità è, che questo è un buon libro - .
Con il suo secondo romanzo Mercoledì delle Ceneri, pubblicato negli Stati Uniti nel 2002 da Knopf, Ethan Hawke fa un passo ancora avanti e inaugura definitivamente la sua seconda carriera, entrando a pieno titolo nella schiera dei giovani scrittori americani. Sul libro, una intensa, ironica, profonda storia d’amore on the road raccontata dalle due voci distinte dei protagonisti, Jimmy e Christy, sono state scritte decine di recensioni positive che sottolineano la grande capacità di Hawke di delineare i profili dei personaggi, di costruire dialoghi e flussi di pensiero veloci, credibili e efficaci, di riuscire a rendere attraverso di essi, in maniera immediata e tangibile, atmosfere e stati d’animo. Ma del libro si è già detto abbastanza, e lasciamo a ognuno il piacere di scoprirlo da sé. In questa sede bisogna parlare della vita di Hawke. Qualche altra curiosità allora: da un’intervista che gli è stata fatta di recente sappiamo che oltre ad essere un magnifico attore, un talentuoso scrittore, Hawke è un padre modello e un marito responsabile. Dice di essere grato di aver avuto una figlia femmina per prima perché è stata molto facile da gestire, “adesso” dice Hawke, “mi siedo a colorare gli album con lei ed è molto rilassante. Per ogni coppia che aspiri a lavorare è un problema riuscire a bilanciare le responsabilità in modo che ognuno possa perseguire i propri sogni. All’inizio pensavo che non avremmo avuto bisogno di nessuno per i bambini, ma effettivamente avendo un bambino piccolo a cui stare dietro rimane davvero poco tempo per scrivere”. Sappiamo che le aspirazioni di Ethan in questo momento sono quelle di vedere uno dei suoi figli laureati (perché né lui né Uma lo sono), veder vincere la sua squadra di basket preferita (i Knicks) e avere tempo per la pesca con la mosca (proprio così: dice che per lui “è come dipingere con gli acquerelli. Si è lì, fermi tra gli alberi gli uccelli e l’acqua. Si entra in contatto con la bellezza di tutto questo e sembra di non doversi più preoccupare di nessuno dei propri problemi, né di come giocheranno i Knicks in questa stagione...” (dalla prefazioen al volume)
mercoledì 18 agosto 2010
Il libro del giorno: Fotti il potere. Gli arcana della politica e dell'umana natura di Francesco Cossiga e Andrea Cagini (Aliberti)

Il libro sui libri a cura di Rossano Astremo (Lupo editore, collana Coolibrì)

Il libro che sto per presentarvi è una lettura che ha in sé qualcosa di sottilmente incantato. Nove visioni dove la scrittura viaggia nel tempo, nella memoria, nella finzione. Il curatore Rossano Astremo mischia queste carte con un virtuosismo da prestigiatore (non senza qualche azzardo), dove ogni pagina è un piccolo dono alla Lettura, dove c’è molto rispetto per l’ipotetico lettore e la volontà di condividere con lui un percorso “magico”, sospeso fra realtà e immaginazione.Giuseppe Braga, Eva Clesis, Gabriele Dadati, Maura Gancitano, Elisabetta Liguori, Giancarlo Liviano D’Arcangelo, Teo Lorini, Flavia Piccinni e Nadia Terranova sono gli scrittori protagonisti della raccolta curata da Rossano Astremo per Lupo editore dal titolo "Il libro sui libri". Nessuno ha rinunciato alla sua identità scritturale, tutti si sono cimentati in diversi generi dall’autobiografia, alla narrazione e alla saggistica senza volutamente centrarne l’identità: dunque un’operazione editoriale veramente inidentificabile, che ha tutte le carte in regole per sorprendere e deliziare anche i palati più raffinati.
In una psichedelica carrellata di aneddoti, autori citati, libri cult, pagina dopo pagina si attraversa il meglio del meglio della letteratura con l’unico filo conduttore del come nasce la malattia della lettura, e di come essa nelle forme più gravi può degenerare in scrittura e poesia. Molti i secoli e i volti a cui questi autori hanno dato voce da Sciascia a Scerbanenco, da Roth a DeLillo, da Balzac a Pontiggia, da Umberto Eco a Cervantes, da Sartre a Collodi, da Bernhard a Austen sino a Céline, in un percorso ricco di suggestioni dove il fuoco della scrittura irretisce e seduce.
“Nonostante l’invasione possente nella vita di tutti i giorni di TV e Internet – dice Rossano Astremo nella sua prefazione – che sottraggono fette importanti del nostro tempo libero, ancora oggi la pratica della lettura può essere considerata un’esperienza decisiva e centrale e il libro un oggetto rivoluzionario, assolutamente non destinato alla sparizione, convenendo, in conclusione, con quanto scritto da Umberto Eco qualche anno fa: “Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta”. (dall’introduzione di Rossano Astremo)
martedì 17 agosto 2010
Il libro del giorno: Il tesoro dell'imperatore di Steve Berry (Editrice Nord)

La colpa di vivere di Barbara Goti (the Boopen led)

La splendida Livorno. Uno dei più importanti porti italiani, ritenuta tra tutte le città toscane la più giovane, sebbene nel suo territorio siano presenti testimonianze storiche di epoche remote scampate ai massicci bombardamenti della seconda guerra mondiale. La ridente Livorno, sviluppatasi a partire dalla fine del XVI secolo per volontà dei Medici, rinomata per aver dato i natali a personalità di prestigio come Amedeo Pietro Mascagni, Giovanni Fattori e Carlo Azeglio Ciampi. E sin dai primi del Novecento, meta turistica di rilevanza internazionale per la presenza di notevoli stabilimenti balneari e termali, che conferirono alla città l'appellativo di Montecatini al mare.
Ho ancora in mente la descrizione del livornese data da Curzio Malaparte in “Maledetti Toscani”:« Se fossi un livornese, di quelli veri che dicono "deh" e parlano a mano aperta, muovendo le dita, come per far vedere che nelle loro parole non c'è imbroglio, vorrei star di casa in qualche Scalo della Venezia. Non già nei quartieri, nelle piazze, nelle strade disegnate con la matita dolce, con l'aiuto di squadra e di compasso, dagli ordinati e generosi architetti dei Granduchi, ma in questo quartiere che i livornesi chiamano
E tutti gli altri protagonisti del romanzo, legati indissolubilmente da una lotta contro il tempo alla ricerca di quest’efferato omicida, sono delineati dalla Goti a tutto tondo, tanto da farli apprezzare in maniera totale al lettore. E così in un plot che sembra figlio legittimo di C.S.I o Squadra di Polizia, la protagonista arriva alla soluzione del caso, ma un colpo di scena ben nascosto dall’autrice, lascerà tutti a bocca aperta. “La colpa di vivere” è un buon esordio che mi sento caldamente di consigliare tra le vostre letture estive, senza se e senza ma!
lunedì 16 agosto 2010
Il libro del giorno: Spinoza. Un libro serio a cura di S. Andreoli e A. Bonino (Aliberti)

La Notte Noir a Soleto il 19 agosto 2010

Soleto, patria del famoso alchimista Matteo Tafuri che, si narra, edificò la torre campanaria in una sola notte con l’aiuto del demonio, città delle streghe e degli stregoni, inserita negli itinerari dei principali siti internet e guide ai luoghi misteriosi d’Italia, rende omaggio al mistero e al “lato oscuro dell’animo” con la sesta edizione del festival "Soletoperalnero" promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sol...eto grazie al supporto di Unione Europea (P.O. FESR 2007 – 2013) e Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo) in collaborazione con Associazione Andrea Pazienza e Cool Club.
Giovedì 19 agosto appuntamento con la seconda edizione della Notte Noir. L’intera manifestazione, dedicata a delitti, crimini, investigazioni e storie oscure tra musica, teatro e cinema, si svolgerà a partire dalle 21.00 all’interno della Villa Comunale, allestita per l’occasione come la scena di un crimine in cui gli indizi e una mappa permetteranno al pubblico di scoprire gli spettacoli. L’evento principale della serata sarà il concerto di Franco Micalizzi & The Big Bubbling Band, una grande occasione per gli appassionati di Cinema per rivivere le emozionanti sequenze musicali mozzafiato dei polizieschi italiani degli anni ’70 eseguiti dal vivo da un orchestra di 18 elementi diretta dal Maestro Franco Micalizzi, tra i grandi compositori di colonne sonore divenuto famoso per aver firmato, tra gli altri, le musiche di film cult come “Roma a mano armata”, “La banda del Gobbo”, “Il cinico, l’infame, Il violento”, “Lo chiamavano Trinità”, lavorando con registi come Corbucci, Lenzi e Salce ed entrando così in totale sintonia con il filone poliziesco italiano a cui Quentin Tarantino ha dichiarato di essersi ispirato. Durante il concerto non mancheranno contributi video, tratti dai celebri film di cui il Maestro Micalizzi ha firmato le colonne sonore, proiettati sul grande schermo di un cinema che ha conservato intatto il fascino forte delle sale di un tempo, tra bouganville e grandi spazi che evocano una indimenticata tradizione da preservare, tutelare e valorizzare.
domenica 15 agosto 2010
Il libro del giorno: Promessi Vampiri di Beth Fantaskey (Giunti editore)

Arance rosso sangue di John Hawkes (Minimum Fax)

“Amore tesse il suo arazzo, torce il suo filo d’oro, con il suo dolce alito infonde vita ai suoi misteri: bucolici, sensuali, delicati come gli occhi delle margherite o gravidi di dolore. E con la sua musica crea la carne della nostra vita. Dove cantano gli uccelli, non lontano ci saranno i nudi. Perfino il dialogare delle rane risuona d’estasi. Quanto a me, da quando ho smesso di essere un bambino e sono diventato un uomo, e per più di diciott’anni di un matrimonio quasi perfetto, ho sempre assunto qualunque forma mi venisse destinata nell’intreccio serico del paesaggio rosa d’Amore. Sono sempre andato lì dove s’intrecciava il filo. Nessun imbarazzo né esitazione, nessun orgoglio distruttivo”. Con questo romanzo i lettori italiani possono finalmente riscoprire John Hawkes, uno dei grandi maestri del postmoderno americano, dai cui corsi di scrittura sono usciti narratori del calibro di Jeffrey Eugenides e Rick Moody. La storia è ambientata in una contemporaneità sfumata, che assume quasi i contorni del mito, sulla costa di un paese mediterraneo dalla bellezza solare, primitiva e sensuale. Qui si svolge la vicenda di due coppie sposate: Cyril e Fiona, che abitano in una grande villa del posto, legati da un amore profondo ma aperto alla promiscuità, e Hugh e Catherine, che, bloccati nella zona da un imprevisto, vengono ospitati nella villa adiacente. Fra i quattro si crea subito un gioco di complicità: Cyril e Catherine diventano amanti, Fiona tenta apertamente di sedurre Hugh, che prima le resiste e poi cede; ma il gioioso clima di poligamia è percorso da profonde tensioni...
Alternando toni lirici e scene di fresca carnalità, momenti idilliaci ed episodi cupi e brutali, Hawkes crea un ritratto anticonvenzionale dell’amore, un romanzo trasgressivo e spiazzante sulle passioni umane.
sabato 14 agosto 2010
Il libro del giorno: Tecniche di resurrezione di Gianfranco Manfredi (Gargoyle Books)

Mai lontano dall'istante di Leandro Picarella (LietoColle)

dalla sezione TRINACRIA
Gli arpeggi si ripetevano,/continuamente,/si ripetevano./I suoni crescevano./Rumori./ Sibili di venti lontani./I canti mai cantati/dritti al cuore./ Gli occhi chiusi senza un motivo,/umidi senza un motivo,/o forse un motivo che non ricordavi./Cresceva la musica./L'anima si espandeva/e riaffioravano ricordi con lo scirocco dritto in faccia./ Si alza la polvere, e gonfia/ in un gigante gomitolo d'occhi e ossa,/gigante gomitolo di ghiaccio e roccia/ e luci e sabbia e onde e scogli/ poi il silenzio.../lentamente vicino/sempre più/vicino./Erano zingari/di lacrime e note.
venerdì 13 agosto 2010
Il libro del giorno: A Mon Dragone c'è il diavolo! di Giona A. Nazzaro (Perdisa Pop)

«Chi sei?» chiesi con un filo di voce. Al che Lui, come se dovesse dar retta a uno scolaro un po’ tardo, rispose: «Qualunque cosa la gente dica io sia, è ciò che non sono». Una terra offesa e depredata, scavata tra colline brulle e spiagge devastate, che potrebbe essere il meridione d'Italia ma forse è solo l’Inferno: un luogo angusto e minaccioso, fatto di uomini spenti e donne stanche che reggono il peso di giorni in apparenza tutti uguali, dove ogni mattina si ricomincia a morire e ogni notte si prega e si trema, perché qui le presenze diaboliche sono reali quanto la pazzia e si susseguono senza tregua.
Nove avvolgenti racconti di angoscia e di orrore: bambini che incontrano il Diavolo, apparizioni perverse, possessioni, esorcismi e menzogne della mente, come altrettante metafore del lato oscuro della realtà…
Giona A. Nazzaro (Zurigo, 1965) è giornalista pubblicista e critico cinematografico. È autore di Action! Forme di un transgenere cinematografico (Le Mani, 2000, menzione speciale al Premio Barbaro/Filmcritica). Ha scritto, insieme ad Andrea Tagliacozzo: Il cinema di Hong Kong: spade, kung-fu, pistole e fantasmi (Le Mani, 1997), John Woo – La nuova leggenda del cinema d’azione (Le Mani, 2000) e Il dizionario del cinema di Hong Kong (Universitaria Editrice, 2005). È inoltre autore di saggi dedicati al mondo della musica e ha curato libri su Abel Ferrara, Spike Lee, Gus Van Sant.
"Architettura contadina del Salento. Muretti a secco e pagghiari" (Capone editore) di Rossella Barletta. Intervento di Luciano Pagano

Per i tipi di Capone Editore è stato di recente pubblicato un saggio scritto da Rossella Barletta dal titolo “Architettura contadina del Salento. Muretti a secco e pagghiari”. Un testo che con un approccio scientifico e rigoroso ma dal taglio prettamente divulgativo affronta uno dei temi più interessanti legato al paesaggio del Salento. Il testo è dedicato ai due elementi architettonici che accomunano la nostra terra: i muretti a secco e i “pagghiari”. Entrambe le architetture nascono da un’esigenza del territorio, quella di utilizzare la materia a disposizione, la pietra calcarea, come elemento architettonico abitativo e delimitativo. I “pagghiari”, anticamente utilizzati come abitazioni, forni, depositi, costituivano i centri propulsori delle campagne dell’antichità. I muretti a secco, oggi più che mai frutto di una rivalutazione, venivano costruiti con una tecnica che permetteva di ‘incastonare’ pietra su pietra, per ottenere un duplice effetto, pratico nella durata e di sicuro impatto estetico. Rossella Barletta ripercorre la storia delle architetture rurali salentine, grazie a una disamina della quale colpiscono la precisione metodologica oltre che la ricchezza dei particolari e del glossario che via via va costituendosi, quasi un dizionario per immagini e parole nel quale si colgono gli strumenti e gli oggetti, dalla ‘chiesura’ – luogo cintato da oliveto – o campagna in senso lato, (riferimento che dal nostro dialetto trova riscontro nella “enclosure” anglosassone), fino agli strumenti utilizzati per assemblare i pagghiari. Ogni capitolo del libro è dedicato all’approfondimento di un elemento architettonico.
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giovedì 12 agosto 2010
Il libro del giorno: Evermore di Alyson Noël (Fanucci)

Barbara Baraldi, Lullaby - La ninna nanna della morte (Castelvecchi Editore)

Sulla via della salvezza, soltanto una traccia di sangue che danza al ritmo di una ninna nanna mortale...
Mi concentro.
Respiro e insapono.
Inspiro e insapono.
Respiro e insapono.
Inspiro e insapono.
Sto già meglio.
Respiro e insapono.
Inspiro e insapono.
Lavo via i cattivi pensieri.
Lavo via
mercoledì 11 agosto 2010
Il libro del giorno: Tipologie di un amore fantasma di Mauro Cao e Adriano Barone (Edizioni Voilier)

Italia, oggi. Dopo il fenomeno conosciuto come “il Disastro”, i destini di due persone si sfiorano più volte: Adriano insegue incessantemente Eva, senza riuscire a incontrarla, e quando l’incontro avviene, ecco che la discordanza dei sentimenti reciproci ha conseguenze devastanti.
L’Italia scomparsa dalla cartina geografica, un reality show in cui la posta in palio è la vita, una malattia che si diffonde senza controllo, morti che tornano dalle tombe, storie parallele sullo sfondo di un amore non corrisposto.
Perché ogni storia raccontata sembra essere contenuta a sua volta in un’altra storia?
Perché sembra che il Disastro assuma di volta in volta una forma diversa?
Realtà parallele? Riflessione metanarrativa?
“Decadono le stelle, nuove ne sorgono. Tempo infinito, e infinito moto. Tutto. Si. Sparge.”
In una vertiginosa myse en abime, una riflessione sull’amore, sull’Italia e sul fumetto.
Citando nel titolo l’opera di Alain Robbe Grillet “Topologie d’une cité fantôme”, ispirandosi a “Italia De Profundis” di Giuseppe Genna e “2046” di Wong Kar-Wai, Adriano Barone, avvalendosi dei disegni straordinariamente espressivi di Mauro Cao, crea un vero e proprio romanzo a fumetti postmoderno: “Tipologie di un amore fantasma”.
Susanne Wenger di Paola Caboara Luzzatto (Mef, Firenze Atheneum)

Susanne Wenger, nasce a Graz, in Austria. Muore nel gennaio
martedì 10 agosto 2010
Il libro del giorno: La rivincita delle zitelle. Storie tragicomiche di amori, sesso e cerette di Pietro Angela (Sperling & Kupfer)

L’Aquila 2010. Il miracolo che non c’è, di Sabrina Pisu e Alessandro Zardetto, prefazione di Curzio Maltese (Castelvecchi), Intervento di Nunzio Festa

L’Aquila che non c’è. Il 6 aprile del 2009, come è largamente noto, L’Aquila, un’intera città, per intero una città, è stata cancellata. Distrutta da uno dei terremoti maggiormente devastanti della storia. E, a un anno dal sisma, due giornalisti, giovani e indipendenti, Sabrina Pisu e Alessandro Zardetto, sono stati capaci, dopo un meticoloso lavoro di ricerca e registrazione, di far comprendere quanto ed esattamente in che maniera quel che rimane della vera city è divenuto un non-luogo. Oltre che, ovviamente, in che direzioni sono andati, quando sono andati, e per merito di chi, i soldi. Oltre che, per di più, di come e in che misura si può benissimo parlare, senza ormai rischiare d’esser tacciati per anti-italiani e non patriottici, d’una delle bugie più grosse ed eclatanti della storia moderna. Il destino del progetto C.A.S.E., infatti, per esempio, non può esser altro che la rappresentazione stessa d’un fallimento sociale e culturale. A parte economico. Anzi sconfitta in termini economici per la collettività, grazie al pubblico stesso, che fa rima baciata con il successo, la vittoria assoluta e definitiva, tranne per conseguenze eventualmente penali, di tantissimi, si dice, interessi in pole. Mister Bertolaso, l’uomo, il cosiddetto secondo Berlusconi, grazie al quale in miracolo è stato presentato ma non è avvenuto, è egli stesso l’emblema d’un’apparenza utile a gestire emergenze e catastrofi e, nel contempo, a fornire strumenti di lavoro ad amici e amici dei soliti amici. Il racconto, in forma d’inchiesta giornalistica minuziosa e fatto d’una puntigliosità dotata della voglia di sprofondare in parallelismi giustificati ove non giustificabili dalla cronologia strutturale del volume e opportuni, più interviste inopportune in quanto scomode, è infine utile a rendere presenza analizzate e finanche certissima d’uomini importanti per l’inizio e la fine, magari la prosecuzione, dei sogni d’aquilane e aquilani. Non a caso, il libro è chiosato dall’intervista al primo cittadino dell’Aquila, e forse benissimo non ne esce, buono sì quale “incidente” di percorso ma utile a una scena tanto grande da sembrare disponibile di spazi aggiunti appunto per questi soggetti minore. Ma l’umanità è spinata nelle nostre vene, invece, dalle testimonianze di persone pronte a spiegare pubblicamente un dramma custodito nelle segrete stanze d’una casa mai ottenuta, d’una dimora che non c’è. Al pari delle città sfumata. E che per sempre ricorderà i rintocchi del centro storico che fu.
L’Aquila 2010. Il miracolo che non c’è, di Sabrina Pisu e Alessandro Zardetto, prefazione di Curzio Maltese, Castelvecchi (Roma, 2010), pag. 254, euro 14.00.lunedì 9 agosto 2010
Il libro del giorno: Nefilim di Asa Schwarz (Fanucci)

Pensa Multimedia crea una collana dedicata a Arthur Schopenhauer e diretta da Domenico Fazio

Quando pensiamo ad Arthur Schopenhauer, pensiamo alla sua vera affermazione che si ebbe solo a partire dal 1851, e grazie alla pubblicazione del volume “Parerga e paralipomena”, uno scritto più facile per stile e approccio che fece conoscere il pensatore al grande pubblico. Quando pensiamo a uno straordinario personaggio come Arthur Schopenhauer, pensiamo al suo rigore morale e alla sua grandezza intellettuale e a come finì la sua esistenza fuori dai clamori della mondanità dei salotti dell’intellighenzia prussiana, e soprattutto circondato dai suoi devoti “apostoli”, tra cui il compositore Wagner. Ora c’è una casa editrice salentina Pensa Multimedia che a questo gigantesco pensatore della filosofia moderna, dedica un’intera collana la “Schopenhaueriana” con l’apporto del Centro interdipartimentale di ricerca su Arthur Schopenhauer e la sua scuola dell’Università del Salento diretta da Domenico M. Fazio, Matthias Koßler e Ludger Lütkehaus. Una collana con un comitato scientifico di tutto rispetto che annovera tra gli altri Sandro Barbera (Università di Pisa), Dieter Birnbacher (Università di Düsseldorf), Giuseppe A. Camerino (Università del Salento), Oswaldo Giacoia Jr. (Università di Campinas), Sossio Giametta (Bruxelles), Giuseppe Invernizzi (Università di Milano), Yasuo Kamata (Kwansei Gakuin University), Matthias Koßler (Università di Mainz), Ludger Lütkehaus (Università di Freiburg i. Br.), Winfried H. Müller-Seyfarth (Berlin), Marco Segala (Università de L’Aquila), Jochen Stollberg (Dresden), Anacleto Verrecchia (Torino), Franco Volpi (Università di Padova).
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domenica 8 agosto 2010
Ill libro del giorno: Venuto al mondo di Margaret Mazzantini (Mondadori)

Storie di sesso e di ringhiera di Anna Petruzzelli (Aisara)

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sabato 7 agosto 2010
Il libro del giorno: Bikini di Paetro Maxine e James Patterson (Tea)

Esce "Irregolare", romanzo di fantascienza cyberpunk del giovane autore pescarese Vincenzo Bosica (Edizioni Solfanelli)

Irregolare si legge tutto d’un fiato nonostante la costante presenza fantascientifica e tecnologica; è un opera alla portata di tutti, non solamente per gli appassionati del genere, che regala sfolgoranti intermezzi d’azione, un intreccio degno dei migliori gialli e, soprattutto, riesce a dare una ventata di freschezza alla narrativa fantascientifica italiana.
Vincenzo Bosica (Pescara 1977) è un giovane autore la cui creatività ricca e sfaccettata lo spinge spesso ad approfondire aspetti dell'esistenza tutt'altro che banali. Sostenuto da un percorso di studi scientifici e filosofici, è attratto da quanto è misterioso, eccentrico e indecifrabile; dagli sviluppi spesso straordinari a cui potranno condurre le scoperte scientifiche; dalla direzione che prenderà il futuro; da quanto e come l'uomo sarà capace di adattarvisi. Il suo primo racconto, "Capsule" ("IF-Insolito e Fantastico", n. 2/2009), è quasi un saggio sulla scienza moderna. declinato con ironia e uno stile personalissimo, che gli giova grandi consensi di pubblico e di critica. "Irregolare" è il suo primo romanzo, ambientato in un futuro non troppo distante e non troppo inverosimile.
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