martedì 7 settembre 2010

“LadyMen. Una donna racconta le trans”, di Isabella Marchiolo, postfazione di Alessandro Cecchi Paone (Falzea, 2010). Intervento di Nunzio Festa




















“LadyMen” è esattamente la ricognizione, 'aggiornatissima', sulle vicissitudini e le vite delle persone trans. Al netto dei titoli scandalistici. Abolendo l'amara realtà del vasto campo della prostituzione. La giornalista calabrese Isabella Marchiolo, con l'attenzione e l'umanità d'una scrittire attenta, entra senza fare devastazioni in racconti e fatti che sono quotidianità per una fetta di popolazione che ancora non ha raggiunto il giusto traguardo della pienezza dei diritti civili. Con tono davvero “inconsueto” pure per un libro d'inchiesta, e con quindi quell'umanità che lo stesso Cecchi Paone ricorda a chiusura del lavoro, la Marchiolo spiega, grazie a un'analisi accurata della materia e a un approfondimento che ha tenuto conto di tanti aspetti della questione, dettagli che per gli eterosessuali sono, a differenza dei casi, tabù oppure scoperte. Cosa è riuscita a dirci l'autrice di questo libro? Tramite le vicende, si prenda per esempio quella di Marco Della Gatta, ex corista del Duomo di Lecce adesso diventato donna, che tipo di percorso si deve seguire, e spesso quante traversie si devono superare, per arrivare al compimento d'un obiettivo che per la persona interessata non è che la giusta riconsiderazione del corpo. Nel senso che uomini e donne sono talvolta contenuti in una scatola corporea che non li rappresenta. Che fortemente cozza contro la vera identità. Con la cura delle grandi giornaliste e la caparbietà delle scrittrici di talento, Isabella Marchiolo si pone dentro le storie, facendosi contaminare, ma lascia che le storie vengano contaminate. E giustamente non si lascia travolgere come non travolge. Il pathos, comunque, s'avverte per esempio dove l'autrice del lavoro rende visibili alcuni suoi dubbi. Ovvero quando la giornalista e scrittrice calabrese, per esempio, accenna a lei e alla piccola figlia. Questo libro, nonostante sia stato scritto non in prima persona da una dei protagonisti delle tante situazioni, e forse è persino meglio così, è essenziale per togliersi di dosso puzze varie e scaraventare lontano luoghi comuni che non tutti fortunatamente possiedono in dotazione. Fra le caratteristiche più importanti del volume, di sicuro quegli stessi passaggi dove sono riprese – insieme – storia e cronaca delle leggi in vigore e le loro conseguenze sulla persone in carne e ossa.

“LadyMen. Una donna racconta le trans”, di Isabella Marchiolo, postfazione di Alessandro Cecchi Paone, Falzea (Reggio Calabria, 2010), pag. 148, euro 13.00.

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