venerdì 11 gennaio 2019

Adolescenza inquieta di Anastasia B.

























Edoardo tolse la sua mano dalla faccia di Giulia. Non guardava nulla, ma poteva dire che stava ricordando. Giulia pensava di essere molto più bella di Leah. Più formosa, morbida al tatto, un corpo costruito per il sesso. Cosa vede Amedeo in lei? "Sembrava che ti piacesse Amedeo, le tue azioni erano in piena vista sotto la luce del portico, sembrava che tu ti gettassi contro di lui." Disse Edoardo guardandola dall'alto in basso. Gli occhi di Giulia si spalancarono e alzò lo sguardo su Edoardo. Il suo vicino doveva averla vista. Erano nella veranda sul retro e la luce era accesa. Come aveva potuto dimenticare di spegnerla? Probabilmente perché era così eccitata, in quel momento. Ricordava di aver condotto Amedeo fuori dalla porta sul retro in modo che nessuno della festa potesse vederli, ignara degli occhi vagabondi dei suoi vicini. Ha forzato un bacio ad Amedeo immergendo la lingua nella sua bocca. Lui avvolse le braccia attorno al suo sedere e sentì la sua schiena. Ricordava di aver aperto la camicia e di aver lasciato il seno nudo premuto contro il suo petto. Strofinando i suoi capezzoli contro la sua camicia di flanella, tutto il suo corpo iniziò a riscaldarsi. Ha poi detto che doveva andare. No, no, lei rispose.
Poi si sedette sull'orlo di una sedia e tirò i fianchi di Amedeo verso di lei. La luce del portico illuminava i suoi seni prosperosi e sodi. Guardò Amedeo e gli chiese come avrebbe potuto

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