sabato 24 novembre 2012

August di Christa Wolf, traduzione di Anita Raja (E/O). Intervento di Nunzio Festa



Il più bel regalo. "August", il racconto lungo che Christa Wolf ha lasciato al marito Gerhard, é il più bel regalo che una scrittrice potesse fare all'amore d'una vita intera, all'amore assoluto: "Senza di te sarei stata un'altra persona", dice infatti in dedica di chiusura C. Wolf al suo Gerhard. "Un piccolo grumo di memoria - é stato detto - che la scrittrice ha riplasmato nel luglio dell’anno scorso pochi mesi prima di morire. Con tocco quasi elegiaco, senza le tensioni ideologiche ed esistenziali di quell’opera autobiografica del 1976 (Trama d'infanzia, ndr) nella quale aveva ritratto se stessa e gli anni del crollo del nazismo attraverso il personaggio della giovane Jenny Jordan. Nelle ultime pagine del libro c’erano già con lei, in sanatorio, il piccolo August e Hannelore rapita dalla tisi a soli cinque anni. Figure marginali allora, sagome appena sbozzate in un’epoca di deliri e follie, che ora riemergono nelle pagine terse di quest’ultima prosa, icone di una lontana identità che la parola sa riannodare al presente". Ed è vero, anche, che i territori della letteratura affermano con forza quanto il 'il passato non é morto' - perché è storia e storie, insomma. Ecco, comunque, in sintesi il soggetto che si fa quasi pellicola in tono minore. Un uomo alle soglie della pensione, che tra le altre cose ha superato una malattia, cresciuto, si sposa con Trude ed è già vedovo da due anni. Fa l’autista, e mentre sta appunto riportando in pullman da Praga a Berlino una comitiva di turisti, mentre guidando costeggia l’Elba, si ferma a Dresda, lambisce lo Spreewald, il passato torna e si fa riscrivere in forma persino di memoria. Nonostante, dobbiamo quindi giustificare, s'usi un'ottima terza persona. Insomma August si vede (ricorda) bambino. E trova un orfanello lasciato nel sanatorio che fu Rocca dei tarli. Di maturazione in maturazione, verso la maturazione, August s'unirà a Trude. La certezza, l'amore. Felicità.

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