domenica 16 novembre 2008

Con Brisingr Christopher Paolini erede di Tolkien!

Christopher Paolini, autore di Eragon ed Eldest, ora esce con un nuovo lavoro dal titolo Brisingr edito da Rizzoli. Esordisce giovanissimo e diviene un caso letterario, anche se con una certa lentezza rispetto alle esplosioni letterarie di scrittori un pò più maturi come Dan Brown e il Codice Da Vinci. Da subito si intuisce leggendo tutte e tre i suoi lavori che dentro c'è il succo letterario assorbito da frequentazioni con il mondo de Il Signore degli Anelli di Tolkien, ma anche una profonda conoscenza delle atmosfere proprie delle categorie iconografiche del gotico internazionale (vedasi la resa di ambienti architettonici e paesaggi) e di certa letteratura magica di provenienza celtica, soprattutto nel riferimento a certe figure mostruose mitologiche come i Troll. Ma la figura forse più bella e interessante nelle storie raccontate da Paolini, rimane Saphira simbolo seppur mostruoso del legame tra fantastico e realtà, dove l'unione mentale tra il drago ed Eragon, rappresenta la chiave di volta per leggere tutto questo come un legame di crescita spirituale e affettiva tra due esseri che vengono da mondi e dimensioni differenti: altro che interculturalità!

Daniela Pispico



La trama:

Eragon, Roran, e Saphira sono in viaggio verso l'Helgrind, la dimora dei Ra'zac, dove la promessa sposa di Roran, Katrina, è stata tenuta prigioniera. Eragon cura la ferita che è stata inflitta a Roran da un Ra'zac nell'accampamento a Carvahall. Insieme, si infiltrano nella fortezza e vengono attaccati dai Ra'zac. Roran uccide uno dei due Ra'zac e salva Katrina. Eragon trova Sloan, il padre di Katrina e traditore a Carvahall, imprigionato. Eragon decide di rimanere nell'Helgrind per uccidere il restante Ra'zac e trattare con Sloan. Egli dice a Saphira di tornare dai Varden con Roran e Katrina. Poi trova e uccide l'ultimo Ra'zac con facilità. Eragon poi lascia l'Helgrind con Sloan e, utilizzando il vero nome di Sloan, gli ordina di viaggiare verso la terra degli Elfi, e Eragon ritorna dai Varden. Nel frattempo, Saphira arriva al campo dei Varden senza Eragon, così Arya parte per trovarlo. Arya trova Eragon e tornano dai Varden insieme. Al campo dei Varden, Eragon corregge la maledizione che ha accidentalmente imposto a Elva, ma solo parzialmente. Ora può scegliere se ignorare la maledizione o meno. Egli paga inoltre il suo debito verso Gedric, dal quale ha rubato le pelli per la sella di Saphira, e poi fa visita a Jeod e dà alla moglie un regalo. Murtagh e il suo drago, Castigo, attaccano i Varden poco dopo il ritorno di Eragon. Gli Elfi aiutano Eragon nella sua lotta contro Murtagh, costringendo lui e Castigo a fuggire. Dopo la lotta, Eragon sposa Roran e Katrina. Nasuada ordina a Eragon di partecipare all'elezione del nuovo re dei nani senza Saphira, ed Eragon accetta di malavoglia. Tra i nani, Eragon è a favore di Orik, il capo del clan del Dûrgrimst Ingeitum. Un tentativo di uccidere Eragon viene effettuato dal clan del Dûrgrimst Az Sweldn rak Anhûin, che è ostile nei confronti di Eragon. Orik presenta elementi di prova per i capi-clan, che bandiscono l'Az Sweldn rak Anhuin. Dopo aver ricevuto la fiducia dei nani, Orik viene eletto come nuovo re dei nani. All'incoronazione di Orik, Saphira aggiusta Isidar Mithrim, che Arya aveva frantumato nel tentativo di salvare Eragon dallo Spettro, Durza. Eragon e Saphira decidono di tornare a Ellesméra per continuare il loro addestramento. Eragon viene a conoscenza da Oromis e Glaedr che Morzan non è suo padre e che è Brom. Il giorno successivo, Eragon capisce la fonte del potere di Galbatorix; un Eldunarí, o un cuore dei cuori, è un cuore di drago, che contiene la loro coscienza ed esiste in eterno. Glaedr spiega che Galbatorix controlla centinaia di questi, che sono la fonte del suo potere. Essi discutono con Eragon della necessità di avere una nuova spada. Eragon fa visita a Rhunön, l'elfa fabbro, e le chiede di forgiare una nuova lama per lui. Lei accetta, solo dopo che egli recupera il materiale necessario, l'acciaioluce, ed Eragon chiama la spada "Brisingr". Quando Eragon decide di tornare dai Varden, scopre che anche Oromis e Glaedr sono in partenza. Oromis spiega che è giunto il momento di opporsi a Galbatorix accanto a Islanzadí e Glaedr dà il suo Eldunarí a Eragon e Saphira prima della loro partenza. Eragon e Saphira tornano dai Varden, che sono impegnati in un assedio alla città di Feinster, e si ricongiunge con Arya. Eragon e Arya trovano la Signora della città, Lady Lorana, ma scoprono che i suoi tre maghi stanno tentando di creare uno Spettro. Eragon e Arya corrono a uccidere i maghi, che però riescono a trasformare un uomo in uno Spettro. Tuttavia, Eragon vede attraverso l'Eldunarí di Glaedr lo scontro fra Oromis e Murtagh; Galbatorix prende il controllo di Murtagh e tiene bloccati i due Cavalieri. Oromis si irrigidisce a causa della sua malattia e viene trafitto dalla spada di Murtagh che uccide anche Glaedr. Appena Eragon riacquista coscienza, lui e Arya lottano con lo Spettro, Varaug, che viene ucciso dall'elfa. Dopo il successo dell'assedio, Nasuada informa Eragon che il piano dei Varden è di marciare verso Belatona, quindi a Dras-Leona e da lì a Uru'baen, dove cercheranno di uccidere Galbatorix.

fonte Wikipedia

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