lunedì 12 marzo 2007

Crocevia: per una geografia dell'esistenza

Il primo numero della rivista Crocevia (Besa editrice, Nardò) risale alla primavera estate del 2004 e affidato alla cura di Danilo Manera. Il nome di questa pubblicazione non deve però rimandare ad una generalistica concezione editoriale improntata ad una varietà miscellanea, ma ad un forte progetto di scrittura, tendente a valorizzare la scoperta e il confronto. Il sottotitolo poi “Scritture straniere, migranti e di viaggio” sottolinea tre movimenti fondamentali di ricerca: il primo verso le letterature straniere (oramai in piena glocalizzazione, sempre meno estranee ai nostri gusti e alle nostre coscienze) con uno sguardo volto alla più esaustiva scansione, in tale ambito, delle diverse latitudini scritturali; il secondo da intendersi come approccio antropologico verso la categoria del Viaggio, come ridefinizione del migrare come prerogativa della condizione umana; il terzo come pensiero che unisce due aspetti importanti come la fantasia e la geografia, come spazio vitale dell’uomo e per l’uomo. Diverse le sezioni che puntano ad una sintesi brillante dei tre momenti prima individuati: troviamo ad esempio la sezione Bussola, che lascia spazio a interventi monografici su quelle aree letterarie del mondo non solo più insolite, ma anche più promettenti; poi la sezione In transito, che offre uno spaccato degli scrittori che migrano verso altri paesi e altre lingue; e ancora la sezione Viaggi di Carta e Carte di Viaggio, che contiene resoconti di viaggi, percorsi, omaggi a luoghi e sogni. Solo per citare qualche esempio, rispetto all’intera ricchezza dei contenuti di questa pubblicazione. Il tutto naturalmente con il rigore e la documentazione di specialisti dei vari settori, ma anche con l’apporto prezioso di giovani scrittori, traduttori e commentatori, uniti da un inesauribile amore per tutte quelle dimensioni altre della letteratura, e da un desiderio di accompagnare il lettore per mano, attraverso un intenso viaggio dello spirito. Queste a grandi linee il progetto e il messaggio che la rivista Crocevia vuole portare avanti. Tra le sue pagine hanno trovato posto nomi come Rafael Sanchez Ferlosio, Juan Eduardo Zuniga, Marcio Veloz Maggiolo, Henry Lawson e Michael Reynolds. L’ultimo numero Crocevia 7/8 dal titolo “Narrativa portoghese contemporanea” ha visto la presenza di autori come José Saramago, Nuno Júdice, José Cardoso Pires Maria Velho Da Costa Antonio Lobo Antunes Jacinto Lucas Pires Luísa Costa Gomes Lídia Jorge Mário de Carvalho José Riço Direitinho Teolinda Gersão Urbano Tavares Rodrigues Maria Judite de Carvalho José Viale Moutinho Fernanda Botelho Manuel Jorge Marmelo Claudia Clemente A. Mega Ferreira José Gil Armando Da Silva Carvalho. Anche per questo ultima uscita "Crocevia" prosegue sul suo cammino tra i crocevia culturali del mondo, all'insegna di una fertile contaminazione, di una volontà d'apertura, scoperta e confronto. In questo numero la sezione monografica è dedicata alla letteratura portoghese. Il Portogallo è paese di molti navigatori, qualche santo famoso e, in ambito letterario, soprattutto di poeti e di romanzieri. Questa è almeno l'immagine più comune fra i lettori di Pessoa e Saramago. La presente antologia cerca di esplorare un ambito meno noto della letteratura portoghese: gli sviluppi e le tendenze recenti dello
scriver breve, anche brevissimo. I racconti qui presenti sono stati pubblicati in volumi negli ultimi quindici anni (1990-2005), ma non si tratta di una selezione generazionale. Vi compaiono autori trentenni e ottantenni, vivi o nel frattempo deceduti, uomini e donne, rappresentanti stili diversi e diverse visioni tanto del mondo in cui agiscono (o hanno agito) come del piccolo Paese da cui provengono. Quindici anni della vita di una nazione concentrati in quindici piccoli pezzi letteratura.


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